Redditi di lavoro autonomo

    Il riscatto del Tfr è fuori dal limite dei 30mila euro

    Un ex dipendente apre la partita Iva in regime forfettario nel 2023, per attività di consulente interior design. La sede dell’attività è in un immobile preso in affitto e il consulente utilizza beni (programmi e software) acquistati ex novo e a lui direttamente fatturati. Nel 2022 egli ha percepito redditi di lavoro dipendente inferiori a 30mila euro. Il rapporto di lavoro dipendente è cessato nel 2023 e successivamente è stata aperta la partita Iva. Nel corso del 2023 il soggetto in questione procede al riscatto del Tfr, versato dall’ex datore di lavoro in un fondo pensione di categoria, per un valore di circa 40mila euro. Qualora, nel corso del 2023, egli effettui alcune prestazioni di consulenza a favore dell’ex datore di lavoro, può fruire comunque del regime start up del 5 per cento? Tali prestazioni si possono intendere come mera prosecuzione dell’attività in relazione ai clienti serviti? Inoltre, quanto alla causa ostativa per redditi di lavoro dipendente e assimilati superiori a 30mila euro, i redditi conseguiti nel 2023 in seguito al riscatto del fondo vanno considerati ai fini del requisito?

    • Quesito con risposta a cura di

      Paolo Meneghetti

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