Indicazione «prudenziale» delle indennità Covid-19
Le indennità di 600 euro (portate successivamente a 1.000 euro) per il mese di marzo 2020 (con estensione anche ai mesi di aprile e maggio), erogate per l'emergenza Covid-19 dall'Inps e dalle casse di previdenza private, devono essere indicate in dichiarazione dei redditi oppure no, visto che si tratta di redditi esenti, non sostitutivi di ricavi d'impresa o di compensi di lavoro autonomo, né rilevati in contabilità perché riguardanti la sfera personale?Essendo state erogate anche, per esempio, a soci, coadiuvanti o collaboratori familiari, questi devono fare la dichiarazione dei redditi per dichiarare gli importi ricevuti, qualora ne fossero esonerati, come nel caso di un coadiuvante familiare senza redditi? Se sì, gli importi dove devono essere indicati?
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