L'alloggio del portiere si cede con l'unanimità dei consensi
Il condominio è proprietario di una unità immobiliare - la cui destinazione originaria è quella di alloggio del portiere - locata a un terzo. Il conduttore è disponibile ad acquistare la porzione immobiliare al prezzo stimato da un esperto nominato dall’amministratore. Dall’esame di uno dei rogiti avente a oggetto l’acquisto dei locali del piano terreno e del primo piano, risulta che «la compravendita comprende le dette porzioni di immobile e tutte le loro adiacenze e pertinenze servitù, usi, accessori e diritti di ogni sorta, nulla escluso ed eccettuato. In uno alla proprietà come sopra venduta si intende compresa espressamente in questa vendita la quota proporzionale di comproprietà di tutte le altre parti del fabbricato quali servono e sono comunque inerenti al fabbricato stesso e che risultano in via semplificativa e non tassativa nel regolamento del condominio depositato nel rogito». Il notaio consultato dalla parte conduttrice ha quindi chiesto il consenso unanime dei condomìni alla vendita. L’alloggio del custode va comunque considerato come "bene comune"? Esiste una possibilità per superare l’opposizione dell’unico condomino contrario alla vendita?
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