Iva

    L'e-commerce dall'Italia con un fornitore in Francia

    Un contribuente, che esercita l’attività di e-commerce, con sede in Italia, ha un fornitore con sede in Francia. I beni partono direttamente dalla Francia verso privati italiani o di Paesi dell'Unione europea. Non sembra applicabile a questa situazione l’ipotesi di triangolazione comunitaria, con versamento Iva nel Paese di destino tramite Oss attivo sul sito dell'agenzia delle Entrate in Italia, e ricevimento della fattura dal fornitore francese senza Iva (con indicazione di reverse charge). Si ipotizza di seguire questa procedura: - la società italiana nomina, in Francia, un suo rappresentante fiscale, che riceve fattura con Iva francese dal fornitore francese; - per le cessioni verso privati francesi, l’Iva a debito concorre nelle liquidazioni francesi della partita Iva francese; - per le cessioni verso privati italiani e di Paesi dell'Unione europea, diversi dalla Francia, la società italiana versa l’Iva tramite dichiarazione Oss sul sito dell'agenzia delle Entrate, sezione «forniture da stabili organizzazioni in altro Paese»; - la partita Iva francese fattura alla partita Iva italiana senza Iva, in reverse charge. La procedura illustrata è corretta?

    • Quesito con risposta a cura di

      Simona Ficola

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