Accertamento e Riscossione

    La compensazione di crediti relativi ad assistenza fiscale

    In riferimento a quanto previsto dalla legge di Bilancio per il 2024 (n. 213/2023) e dal Dl 39/2024, in merito al divieto di compensazione dei crediti in presenza di iscrizioni a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, nonché di carichi affidati all’agente della riscossione, relativi ad atti comunque emessi dall’agenzia delle Entrate di importo complessivamente superiore a 100mila euro, sorge un dubbio, anche a seguito della circolare 16/E/2024, sulla possibilità di compensazione del credito derivante dalle operazioni di assistenza fiscale operate dal datore di lavoro (sostituto d'imposta). In altre parole, essendo stabilita esplicitamente l'esclusione da tale previsione per i crediti Inps e Inail, sono da ritenere esclusi anche i crediti Irpef che scaturiscono dalle operazioni effettuate dai datori di lavoro come sostituti d'imposta (quali, ad esempi, il credito per trattamento integrativo, tributo 1701, e il credito da operazioni di conguaglio 730/4, tributo 1631)?

    • Quesito con risposta a cura di

      Rosanna Acierno

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