La detrazione degli interessi del mutuo rinegoziato
Un nostro cliente nel 2008 ha acquistato l'abitazione principale e ha stipulato un mutuo. Nel mese di gennaio 2018 ha scritto alla banca chiedendo la rinegoziazione del mutuo, il cui capitale residuo era pari a 68mila euro, aggiungendo 20mila euro per i lavori di ristrutturazione. La banca ha risposto il 3 febbraio 2018 accogliendo la richiesta del cliente. Il 27 luglio 2018, con un atto notarile, è stato stipulato un contratto di mutuo ipotecario di 100.000 euro nel quale, però, non è stato fatto alcun riferimento né al precedente mutuo né alla rinegoziazione. All'articolo 12 del contratto si dichiara, ai soli fini della determinazione dell'aliquota relativa all'imposta sostitutiva, che il mutuo verrà utilizzato per la ristrutturazione della «prima casa» di abitazione. Il precedente mutuo stipulato nel 2008 è stato contestualmente estinto. È possibile detrarre gli interessi passivi del nuovo mutuo anche se non vi è alcun riferimento alla rinegoziazione?
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