Licenziamento: la decorrenza in caso di giusta causa
L''efficacia del licenziamento per giusta causa retroagisce al momento della contestazione degli addebiti. Se un dipendente ha continuato a lavorare nel periodo intercorrente tra la data di contestazione dell'addebito e la data di notifica del licenziamento, qual è la data da cui far decorrere la cessazione del rapporto di lavoro ai fini sia comunicativi (modello UniLav di cessazione) che elaborativi (prospetto paga di fine rapporto), considerato che il licenziamento per giusta causa non presuppone il periodo di preavviso? Vale la data della contestazione disciplinare oppure quella dell'ultimo giorno effettivo di lavoro? In caso di licenziamento decorrente dalla data di contestazione, come retribuire i giorni di lavoro prestato dal dipendente, includendo le maggiorazioni su turni, il rateo di tredicesima eccetera?
Quesito con risposta a cura di
Procedi con la lettura del Quesito
La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.
OppureSCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO
CON L'ABBONAMENTO POTRAI:
- chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
- consultare le versioni precedenti delle risposte;
- salvare i tuoi preferiti;
- accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
1 mese a49,00€Abbonati







