Metalmeccanici, i limiti ai cambi sul «perequativo»
Un’azienda metalmeccanica, per contratto, eroga ai suoi dipendenti l’elemento perequativo di 485 euro, e in più 200 euro a titolo di welfare. Con un accordo sindacale di secondo livello, vorrebbe eliminarli e sostituirli con buoni pasto elettronici di cinque euro per ogni giorno di presenza al lavoro (mediamente, 1.100 euro annui).Si chiede la conferma dell’esenzione totale di tali somme, ma, principalmente, se tale accordo può sostituire le erogazioni (elemento perequativo di 485 euro e 200 euro a titolo di welfare) previste dal Ccnl Industria metalmeccanica.
Quesito con risposta a cura di
Marco Gualtierotti
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