Ritenuta sul compenso totale conseguito dalla ballerina
Sono consulente di una società che gestisce contratti di sponsorizzazione per una titolare di partita Iva (ballerina), che emette fattura nei confronti della società assoggettando a ritenuta solo il 60% del totale del compenso. Tale comportamento, a detta del consulente che segue la titolare di partita Iva, è dettato dal fatto che viene applicato quanto disposto dall’articolo 54, comma 8, del Tuir (Dpr 917/1986), relativamente al trattamento fiscale dei diritti d’autore in caso di età inferiore a 35 anni, e cioè la deduzione forfettaria del 40% sul totale del compenso per la cessione del diritto d’autore. Sul piano tributario, io ritengo, invece, che il compenso per l’utilizzazione del diritto di immagine rientri nei redditi di lavoro autonomo ex articolo 54, comma 1-quater, del Tuir, così come più volte affermato dall’agenzia delle Entrate. Ho ragione? Se sì, quale responsabilità può avere la società, in qualità di sostituto d’imposta, nel caso in cui la lavoratrice autonoma non voglia modificare la ritenuta d’acconto sul 60% in luogo del 100 per cento?
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