Se il professionista acquista lo studio e poi lo affitta
Un professionista, iscritto all'albo dei commercialisti, acquista un ufficio in reverse charge, da destinare allo svolgimento della professione (unità locale), detraendo l'Iva sull'acquisto. Successivamente, decide di concederlo integralmente in locazione a una società terza, fatturando i canoni con opzione Iva, e continuando a svolgere la propria attività in un altro immobile. Dal punto di vista reddituale sembrerebbe che l'immobile non sia da considerare strumentale e che i redditi ritraibili siano da dichiarare nel quadro RB del modello Redditi Pf. Ai fini Iva, è corretto considerare l'Iva sull'acquisto detraibile e fatturare i canoni con Iva - avendo comunque acquistato l'immobile tramite partita Iva - creando così un disallineamento tra volume d'affari e redditi? Se non è corretto procedere in questo modo, occorre emettere un'autofattura di estromissione oppure eseguire una rettifica della detrazione in dichiarazione? In caso di estromissione, è possibile prendere come valore normale minimo il valore catastale dell'ufficio, senza rischiare contestazioni?
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