Speciale Telefisco settembre 2025
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8 quesiti trovati
Barriere architettoniche, “solo” bonus ristrutturazione su costi ‘26
Nel caso di un intervento di eliminazione barriere architettoniche con bonus al 75% - iniziato nel 2025 ma che sarà ultimato a metà 2026 - è possibile beneficiare del bonus al 75% per le spese 2025 e del bonus casa per le spese 2026? Sarà necessario redigere un’asseverazione per le spese sostenute nel 2025 e una per le spese sostenute nel 2026?
Lavori superbonus in ritardo: non si tassa la penale dell’impresa
A causa del ritardo nell'esecuzione dei lavori, un privato, che ha beneficiato del superbonus, ha incassato, nel corso del 2025, una penale dall'impresa che ha eseguito i lavori stessi. La penale ammonta esattamente al 35% del totale della fattura, in quanto il superbonus ha coperto esclusivamente la quota del 65% sotto forma di sconto. La differenza della fattura non scontata è stata pagata direttamente dal privato tramite bonifico tracciato. L’importo della penale è tassabile in capo al privato?
L'edificio trasformato in villetta e la plusvalenza dalla vendita
Ho acquistato un edificio costituito da quattro unità principali il 1° aprile 2021, con i benefici prima casa. Dal 1° settembre 2023 sono in corso i lavori (che si concluderanno il 31 dicembre 2025) di demolizione e ricostruzione del fabbricato esistente, che diventerà un’unica villetta. Fruisco dei benefici di cui al superbonus (pagamento e successiva cessione a terzi dei Sal n. 1 e n. 2 Sisma con aliquota al 110% nel 2023; pagamento e successione cessione a terzi del Sal n. 1 Eco con aliquota al 70% nel 2024; pagamento con successiva cessione a terzi dei Sal n. 2 e 3 Eco e del Sal n. 3 Sisma con aliquota al 65 per cento). La villetta verrà adibita ad abitazione principale del proprietario. Quando sarà possibile vendere la villetta senza che la plusvalenza generata dalla cessione a terzi sia assoggettata a tassazione come reddito diverso? Nel calcolo si considerano i 28 mesi di lavori di demolizione e ricostruzione, durante i quali il fabbricato non poteva ovviamente essere adibito ad abitazione principale?
Villette, le agevolazioni ancora fruibili per interventi in facciata
È ancora vigente qualche agevolazione per la ristrutturazione delle facciate? Nello specifico, il quesito riguarda una villetta di due piani.
Detrazione del 50% per smaltire l'eternit
I lavori di rifacimento della copertura e di smaltimento dell’eternit sono stati eseguiti da un’impresa che è inquadrata nel Ccnl dei metalmeccanici. La spesa sostenuta può fruire dei bonus edilizi?
Bonus edilizi e nuovi limiti reddituali
In che modo i limiti reddituali previsti dalla normativa fiscale per il 2026 influenzeranno l'accesso ai nuovi bonus edilizi, considerando le soglie di reddito stabilite per i singoli contribuenti e i nuclei familiari? Inoltre, come dovranno essere calcolati i redditi assoggettati ad imposta sostitutiva nell’ambito dei bonus edilizi, e quali saranno le modalità di determinazione della base imponibile, tenendo conto delle detrazioni, delle spese ammissibili e delle eventuali aliquote applicabili?
La proroga al 2026 del superbonus «Centro Italia 2016»
In merito al superbonus 110% previsto per le spese sostenute nelle zone interessate dal sisma “Centro Italia 2016”, prorogato a tutto il 2025, a seguito degli ultimi interventi normativi (Dl 95/2025) e all’interrogazione parlamentare n. 5-03765 del 9 aprile 2025, si chiede di conoscere le condizioni per fruire dello stesso bonus al 110% nell’anno 2026.
La riunione di due immobili e i requisiti per fruire del 50%
Due appartamenti confinanti sono intestati separatamente a due coniugi (alla moglie l'immobile A al 100 per cento, acquistato nel 2018; al marito l'immobile B al 100 per cento, acquistato nel 2025). La coppia vorrebbe procedere all'unione di fatto ai fini fiscali, per costituire un unico immobile da destinare ad abitazione principale della famiglia (mediante l'apertura di una porta nella parete comunicante tra i due appartamenti). Per i lavori di ristrutturazione dell'immobile B intestato al marito (che è titolare di partita Iva in regime forfettario, e non ha redditi soggetti a Irpef), la moglie, come coniuge convivente, potrebbe beneficiare della maggiore aliquota al 50% se sostenesse i lavori di ristrutturazione, oppure, non avendo lei diritti reali sull'immobile B all'inizio dei lavori, avrebbe diritto alla detrazione al 36 per cento?





