Speciale Telefisco settembre 2026

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Iva

Operazioni attive Oss: gli adempimenti giusti

Le operazioni attive effettuate nel regime Oss, oggetto delle relative dichiarazioni trimestrali, devono essere indicate anche in dichiarazione Iva annuale? Se sì, in quale rigo vanno inserite?

Il cittadino britannico arrivato in Italia come nomade digitale

In caso di ingresso in Italia, dal Regno Unito, di un cittadino inglese, “nomade digitale”, in possesso di tutti i requisiti fissati (assicurazione sanitaria, laurea, dimostrazione reddito eccetera), al rilascio del permesso di soggiorno, con relativo codice fiscale, è necessario aprire fino dall'inizio la partita Iva, adottando il regime semplificato, per poter fruire del regime impatriati nel 2027, quando il soggetto in questione acquisirà la residenza fiscale in Italia?

Iva

Esenti da Iva le prestazioni di trasporto di ammalati/disabili

Una cooperativa è autorizzata, con determinazione della Regione Lazio, al “Servizio di trasporti infermi”, a norma della legge regionale 49/1989. Essa svolge attività di trasporto sanitario in emergenza-urgenza con ambulanze e automediche, in appalto con enti pubblici ed imprese. Nello specifico l’attività comprende: 1) trasporto secondario di malati con ambulanze in appalto con enti pubblici, imprese e direttamente a privati; 2) trasporto secondario di disabili con ambulanze in appalto con enti pubblici e direttamente a privati; 3) trasporto di disabili effettuato con furgoni attrezzati direttamente a privati, ai quali la Sanità pubblica rimborsa il costo sostenuto; 4) trasporto di malati con furgoni attrezzati. Posto che l’attività di cui al punto 1 è esente da Iva, ex articolo 10, comma 1, punto 15, del Dpr 633/1972, le attività di cui ai punti 2, 3 e 4 possono essere assoggettati a Iva al 5 per cento, a norma della tabella A, parte II-bis, n. 1, trattandosi di prestazioni sociosanitarie rese da cooperative sociali in favore di soggetti disabili, o sono da considerare comunque esenti da Iva, sempre ex articolo 10, comma 1, punto 15, del Dpr 633/72?

Forfettari sportiv, tutti i compensi nel calcolo di 35mila €

Un contribuente, aderente al regime forfettario, ha avuto, nel 2025, redditi da compensi sportivi (tra quelli esenti e quelli assoggettati a imposta) il cui ammontare, indicato nel quadro C del modello Redditi 2026, supera, di poco, il limite di 35.000 euro. Se non si considerasse la quota di compensi sportivi esenti, non si supererebbe il limite citato. Si chiede se anche in questo caso il contribuente esce, dal 2026, dal regime forfettario.

Iva

Conservate per 15 anni le fatture elettroniche

Il 13 gennaio 2025, un contribuente forfettario aderisce al servizio di conservazione delle fatture elettroniche dell'agenzia delle Entrate, ed indica il 1° genaio 2024 come data per il recupero retroattivo delle fatture transitate allo Sdi. L'operazione è stata eseguita nei termini? Tutte le fatture elettroniche transitate allo Sdi dal 1° gennaio 2024 in poi, fino alla data di una eventuale revoca, vengono portate in conservazione automaticamente? È vero che il contribuente aderendo per la prima volta dal 13 gennaio 2025 al servizio di conservazione delle Entrate, non è più tenuto al rinnovo e/o ad un rinnovo annuale del servizio? Aderendo al servizio delle Entrate viene garantita una conservazione 15 anni?

Iva

L’annotazione della fattura emessa a dicembre e pervenuta a gennaio

A seguito dell’estensione dei termini utili alla detrazione dell’Iva, è confermato che una fattura, emessa con data 30 dicembre e pervenuta il successivo 20 gennaio, può essere ordinariamente annotata e detratta nella liquidazione di gennaio (con scadenza il 16 febbraio), senza necessità di annotazione in un sezionale separato?

Professionisti: progetto di notula non equiparabile alla fattura

Al fine di poter correttamente predisporre le dichiarazioni dei redditi di professionisti, si chiede il seguente chiarimento. L’articolo 54-ter, comma 5, del Tuir (Dpr 917/1986) prevede che le spese riaddebitabili al cliente, ex articolo 54, comma 2, lettera B, di importo non superiore a 2.500 euro (tenendo conto anche del compenso a esse relativo) sono considerate deducibili se, «entro un anno dalla loro fatturazione», il committente non ha provveduto al rimborso. Il professionista, normalmente, richiede il proprio onorario e il rimborso delle spese anticipate inviando un progetto/avviso di notula, documento che usualmente è ritenuto sufficiente per intraprendere una procedura monitoria in Tribunale. Si chiede, quindi, se al termine “fatturazione” possa essere data una interpretazione estensiva, tale da comprendere anche i progetti/avvisi di notula, o se occorra date una interpretazione restrittiva e formale, tale da rendere la norma praticamente inattuabile, in quanto il professionista si troverà di fronte al dilemma di dover anticipare Iva e cassa di previdenza (sull’onorario), per vedersi riconosciuta la deducibilità delle perdite sulle spese anticipate non rimborsate

Iva

La tolleranza del 5% tra operazioni con Pos e corrispettivi telematici

La verifica, da parte del Fisco, tra operazioni effettuate con Pos e corrispettivi telematici che prevedono il pagamento con carta, avverrà sul totale delle operazioni effettuate ogni singolo mese? Pongo la domanda perché, se la verifica fosse effettuata sulle operazioni giornaliere, per tutte le piccole attività, che emettono pochissimi scontrini al giorno, la tolleranza del 5% sarebbe inutile (per esempio, nove scontrini con pagamento con carta a fronte di dieci operazioni Pos porterebbe a un disallineamento pari al 10 per cento). Se invece il confronto avvenisse su base mensile non ci sarebbero problemi.

Quando l'associazione è soggetta ad Irap

Alla luce della sentenza della Corte costituzionale 153/2026, vorrei conoscere la vostra posizione su come orientare la fiscalità degli studi professionali ai fini Irap. In particolare, si tratta di un'associazione professionale tra tre avvocati, dove il mandato viene sempre conferito ai tre avvocati e non all'associazione professionale, è prente una sola dipendente segretaria e, ovviamente, fanno delle collaborazioni. Si precisa che è stata versata l'Irap 2026 e il primo acconto Irap 2027.