Diritto

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Se il defunto lascia debiti verso l'agenzia delle Entrate

Nel caso in cui si accetti una eredità con beneficio di inventario, per la presenza di ingenti debiti da parte del defunto con l'agenzia delle Entrate, i beni presenti nell’asse ereditario dovranno essere venduti dall'erede o sarà l'Agenzia a metterli all'asta?

La rinuncia abdicativa alla casa abbandonata ha i giorni contati

Sono comproprietario di una vecchia casa situata in centro storico. Posso donarla allo Stato o al Comune, visto che, di fatto, è abbandonata da anni. Quali oneri e responsabilità permangono in testa al donante?

Testamenti olografi, i notai non giudicano la validità

Mia madre ha redatto un testamento olografo con il quale lascia ogni bene a me, dal momento che l'accudisco 24 ore su 24. I miei fratelli sono d'accordo. Quando verrà il momento di procedere alla successione, con me come unico erede, e senza opposizione da parte dei miei fratelli, il notaio potrà procedere oppure il testamento è da considerare comunque invalido?

Quando si ereditano veicoli serve la trascrizione al Pra

A seguito di una successione testamentaria ho ereditato alcuni beni mobili registrati, in particolare autovetture e motocicli, oltre ad alcuni veicoli non targati. Desidererei sapere se sono obbligato a procedere al passaggio di proprietà dei veicoli ereditati e, in caso di risposta affermativa, quali sono i termini previsti dalla normativa vigente. Se volessi vendere tali beni, è possibile effettuare il trasferimento di proprietà direttamente dal defunto? Se non provvedo al passaggio di proprietà, posso incorrere in sanzioni o altre responsabilità?

La casa lasciata dalla madre e divisa di comune accordo

Due fratelli ricevono in eredità dalla madre un fabbricato con due distinti appartamenti, uno al piano rialzato e uno al primo piano, con relativa area condominiale, lastrico solare e scala di accesso unica. Si chiede se, con atto notarile e di comune accordo, è consentito dividere il fabbricato mediante annessione di tutta l'area condominiale all'appartamento del piano rialzato, riservando a quello al primo piano la piena proprietà della scala condominiale di accesso e del lastrico solare, con il diritto di sopraelevare.

Le sorelle della defunta non rientrano fra i legittimari

Mi prendo cura di una persona anziana di 90 anni, alla quale non sono legato da rapporti di parentela. Questa persona vorrebbe lasciarmi in eredità l'abitazione di proprietà, in cui vive, e le somme giacenti sul suo conto corrente. La signora è vedova e non ha figli, ma ha due sorelle. Qualora rediga un testamento a favore mio e di un'altra persona, neanch'essa legata a lei da un rapporto di parentela, le sorelle potrebbero impugnare tale testamento?

Non c’è rappresentazione di cugini premorti del defunto

Una donna, figlia unica nubile di genitori già deceduti, muore a 75 anni senza lasciare figli,né zii materni o paterni, tutti a lei premorti. Nel suo patrimonio, al momento dell’apertura della successione, si trovano alcune polizze assicurative, alcuni buoni fruttiferi postali e qualche fondo di investimento. Questi titoli, che risultano in parte intestati alla sola persona defunta e in parte cointestati alla stessa e alla madre di lei, che era già deceduta, dovrebbero essere liquidati da Poste Italiane a favore degli eredi legittimi della donna, in quanto la stessa non ha indicato, né in vita né per testamento, i beneficiari dei titoli in caso di sua morte. In assenza di altri parenti prossimi, eredi legittimi risultano essere soltanto i cugini (parenti di quarto grado). Di questi ultimi, tuttavia, 18 sono viventi al momento dell’apertura della successione, mentre cinque risultano premorti. Si chiede di sapere se i figli dei cugini premorti della defunta subentrino o meno come chiamati all'eredità in forza della rappresentazione (articolo 468 del Codice civile). In altre parole, eredi legittimi sono solo i 18 cugini viventi o anche i figli dei cugini premorti?

I beni ricevuti in eredità restano fuori dalla comunione

Sono in comunione legale dei beni con mia moglie, ma ho un conto corrente e la relativa custodia titoli esclusivamente intestati a me. Il conto corrente e la custodia titoli, sui quali ho depositato quanto pervenutomi dalla successione di mio padre e mia madre, sono stati aperti dopo il matrimonio. In caso di decesso mio o di mia moglie, andranno in successione per l'intero o per la metà, visto che sono in regime di comunione legale?

La «rinuncia abdicativa» per liberarsi di immobili ereditati

Mia moglie risulta fra i proprietari di diverse porzioni di terreni (prato e bosco) nel territorio di un Comune montano. La sua quota di proprietà è di 1/8 di ciascuna porzione. La restante proprietà (7/8) risulta ancora a nome di lontani parenti ormai deceduti. I terreni le sono pervenuti con atto di successione nel 1983. I beni ereditati sono le citate porzioni di terreni più una quota di 1/4 di un locale in un piccolo fabbricato di vecchissima costruzione. Questo locale è stato venduto nel 1985. La quota di terreni di proprietà di mia moglie è regolarmente dichiarata (modello 730) e non produce reddito nè imposte. Mia moglie vorrebbe ora rinunciare alle sue quote di proprietà ma ciò sembra non percorribile mentre, da informazioni assunte presso l'Ufficio tecnico del Comune, è possibile, anche ora, nonostante il tempo trascorso, rinunciare all'eredità, purchè non ci sia stata accettazione esplicita (che non c'è stata). Si chiede un parere all'esperto.

Un atto pubblico per donare 10mila euro a ciascun figlio

Vorrei regalare ai miei due figli la somma di 10.000 euro ciascuno. Penso di chiedere a entrambi una scrittura privata firmata in cui si precisa l'importo ricevuto come donazione, oppure come prestito infruttifero. Chiedo se posso fare un semplice bonifico sui rispettivi conti correnti, oppure se devo assolvere a qualche altro obbligo.

I presupposti che fanno evitare la dichiarazione di successione

Il patrimonio del defunto è costituito esclusivamente da risparmi pari a 60mila euro e dall'usufrutto della propria abitazione. Si chiede se per l'immobile sia sufficiente procedere al ricongiungimento dell’usufrutto attraverso una semplice voltura catastale e quale sia la documentazione che gli eredi devono presentare alla banca per riscuotere il denaro.

Polizze, se il beneficiario muore prima del contraente

Mia madre, che è deceduta, ha lasciato una polizza vita a capitalizzazione di cui era contraente/assicurata; di tale polizza era originariamente beneficiario mio padre, a lei premorto. Io e mio fratello siamo stati eredi legittimi di nostro padre insieme con nostra madre e ora, per testamento (divisorio dei beni immobili), siamo eredi universali di lei. La compagnia assicuratrice, per liquidare la polizza, chiede un'integrazione alla dichiarazione di successione di mio padre, morto 20 anni fa, che riporti il numero e il valore attuale della polizza, in quanto la liquidazione della stessa a nostro favore avverrebbe per diritto successorio, e non per diritto proprio. È corretta tale richiesta?