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Bonus edilizi

Scalabili i sanitari acquistati direttamente dal committente

In tema di detrazione fiscale per manutenzione straordinaria, se non erro, l'aliquota Iva agevolata al 10% non è applicabile alla merce acquistata direttamente dal privato committente. Risulta inibita anche la possibilità di detrarre tale spesa? Oppure, semplicemente, si applica l'Iva al 22 per cento, ma, pagando con bonifico "parlante", si può almeno detrarre la spesa nella dichiarazione dei redditi? Per esempio, un soggetto privato sta rifacendo completamente il bagno, con relativa pratica di manutenzione straordinaria depositata in Comune, e trova online un'ottima offerta sull'acquisto dei sanitari. Se li acquista, chiede fattura e paga con relativo bonifico "parlante", premesso che questa fattura sarà con Iva al 22 per cento, tale soggetto potrà detrarre la spesa? Si precisa che i sanitari saranno montati dall'idraulico che realizza l'impianto, ma l'acquisto è effettuato dal committente per approfittare di un grande sconto riservato ai privati.

Condominio

Impianto idrico, il rischio va valutato caso per caso

Un condominio degli anni 60, composto da quattro unità immobiliari, ha un unico contatore dell’acqua. Ciascuna unità è dotata di riscaldamento autonomo, con produzione di acqua calda sanitaria. L’amministratore ha proposto un costoso contratto con un fornitore per il controllo della potabilità dell’acqua, basato su una quarantina di parametri, inclusa la presenza di legionella e piombo. Considerato che tutte le tubature sono in ferro, che il contatore è molto vicino ai rubinetti degli appartamenti, e che non ci sono impianti centralizzati per il riscaldamento o la dolcificazione dell’acqua, mi sembra che molti di questi controlli siano inutili, in quanto duplicano quelli effettuati obbligatoriamente dall’azienda che distribuisce l’acqua. Vorrei sapere, perciò, se è possibile evitare del tutto questa spesa oppure quali sono i parametri da controllare obbligatoriamente per il nostro piccolo condominio.

Bonus edilizi

Se paga il comproprietario non convivente con il disabile

Per consentire la mobilità di mia mamma disabile, vorrei acquistare e installare nelle scale condominiali un montascale. La spesa sarà da me interamente sostenuta, con fattura intestata a mio nome e pagamento tramite bonifico parlante. In qualità di comproprietario dell’immobile, ma non convivente con mia madre, essendo il soggetto che sostiene la spesa posso beneficiare della detrazione Irpef prevista dall’articolo 16-bis del Tuir (Dpr 917/1986) per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (bonus del 75 per cento) per l'intera spesa e fruire dell’Iva agevolata al 4 per cento?

Bonus edilizi

Dal cambio delle caldaie ecobonus alla Srl sull’Ires

Una Srl ha sostituito alcune caldaie in locali di sua proprietà. L'installatore ha rilasciato alla società una dichiarazione Enea "Bonus casa", ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986, Tuir. Ma l’agevolazione fiscale è applicabile solo all'Irpef, e, quindi, le Srl non possono fruirne, in quanto soggette a Ires? Era pertanto necessario trasmettere un modello Enea "Ecobonus" ex legge 296/2006? Per la sostituzione di caldaie è sempre necessaria l'asseverazione o la certificazione dei produttori (se la caldaia ha una potenza inferiore a 100kW), oppure sono documenti non necessari ai fini della detrazione?

Bonus edilizi

Nuovo bagno, le regole locali indicano se è edilizia libera

Il Dlgs 222/2016 ha semplificato gli interventi dal punto di vista amministrativo, prevedendo una serie di opere eseguibili senza il rilascio di alcun titolo abilitativo, in quanto declassate in interventi di manutenzione ordinaria dal "Glossario edilizia libera" di cui al Dm Infrastrutture e trasporti 2 marzo 2018. Considerato che la realizzazione dei servizi igienici è identificata, ai fini urbanistici, come un intervento di manutenzione ordinaria, nonché di edilizia libera, mentre, ai fini fiscali, è considerata un intervento di manutenzione straordinaria, la spesa per la realizzazione dei servizi igienici è detraibile, in base all'articolo 16-bis del Dpr 917/1986, Tuir, senza il rilascio del titolo abilitativo (Cila/Scia)? In sede di controllo formale da parte dell'agenzia delle Entrate, è sufficiente la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, con la quale il contribuente dichiara che i lavori ricadono nella normativa dell'edilizia libera?

Condominio

È l’assemblea a stabilire interventi «anti-piccioni»

L'amministratore di condominio ha l'obbligo di predisporre presìdi idonei ad allontanare i piccioni che stazionano su sporti condominiali, determinando imbrattamento delle aree sottostanti? In caso di mancata autorizzazione alla spesa necessaria da parte dell'assemblea, il condominio può subire sanzioni o può essere gravato da specifiche responsabilità?

Bonus edilizi

Edilizia libera, quando scatta l'obbligo di notifica all'Asl

Nel corso del 2021, in un'abitazione di proprietà, sono stati eseguiti interventi di edilizia libera. Per avere data certa dell'esecuzione dei lavori (anche se non dovuta), è stata presentata al Comune di residenza una Cila (comunicazione inizio lavori asseverata). Nel corso dei lavori, di modesta entità, sono intervenute le maestranze di alcune ditte; trattandosi di edilizia libera, non è stata inviata alcuna comunicazione all'Asl. Ora, l'agenzia delle Entrate ha rettificato quanto dichiarato con il modello 730, ove erano evidenziate tutte le spese di cui alle fatture ricevute e ai relativi bonifici eseguiti, e non riconosce le agevolazioni per i costi dell'intervento, proprio a causa di mancata comunicazione all'Asl. Qual è il parere dell'esperto?

Condominio

Varie modalità per rimuovere le canne fumarie in amianto

Dopo avere accertato la presenza di amianto, ho chiesto ai proprietari delle canne fumarie che attraversano il mio appartamento il permesso per la loro rimozione. Le canne risultano libere nel sottotetto, parzialmente visibili e, sebbene in buone condizioni, sono esposte agli agenti esterni e facilmente accessibili. Nonostante mi sia offerto di sostenere integralmente i costi dell’intervento, i condòmini stanno mostrando una certa ostilità nei confronti della mia proposta di rimuovere le canne dal mio appartamento fino al sottotetto. L’amministratore del condominio, anch’egli proprietario di una delle canne fumarie, ha incaricato, per conto del condominio, un architetto affinché affronti la questione, senza tuttavia designare una figura responsabile della gestione dell’amianto e del controllo tecnico-sanitario. Come posso procedere per ottenere la rimozione delle canne? È possibile effettuare l’intervento anche in assenza del nulla osta degli altri condòmini?

Condominio

Il controllo della qualità dell'acqua nel condominio

In seguito all’entrata in vigore della nuova normativa sulla qualità dell’acqua in ambito condominiale, desidererei avere un chiarimento, relativamente a un edificio composto da oltre 70 appartamenti (negozi esclusi), dotato di un unico contatore dell’acqua. Ogni quanto tempo l’amministratore di condominio è tenuto a far eseguire la verifica per la presenza di legionella? Inoltre, il titolare di uno studio dentistico situato all’interno del condominio ha comunicato che, da una sua verifica, è emersa la necessità di integrare cloro nell'acqua, presumibilmente per esigenze sanitarie. In merito a questo punto, chi è tenuto a intervenire? Spetta al condominio farsi carico della questione, oppure è lo studio dentistico che deve installare un sistema di trattamento specifico per la sua attività?

Bonus edilizi

Il marito non detrae il bonus della moglie divenuta a carico

Fino all'anno di imposta 2023, ho percepito un reddito e ho portato in detrazione le spese per recupero del patrimonio edilizio, sia condominiali sia personali. Nell'anno di imposta 2024, non ho percepito redditi e, pertanto, risulto a carico di mio marito. Vorrei sapere se mio marito può portare in detrazione, oltre alle sue spese, anche le mie. Preciso che risiediamo nello stesso immobile e le spese di recupero del patrimonio edilizio sono state pagate da entrambi, come da certificazione dell'amministratore del condominio. Con sentenza 325 del 20 gennaio 2021, la Commissione tributaria regionale del Lazio, sezione V, in un caso che a me pare analogo, ha dato parere favorevole. Chiedo, pertanto, se la sentenza citata sia applicabile anche nel mio caso.

Bonus edilizi

Detraibili gli scavi necessari per le utenze domestiche

Sono proprietario di una villetta monofamiliare (in cui risiedo), costruita su un terreno pertinenziale sul quale si dovranno realizzare alcuni lavori per le utenze. Nello specifico, per l’utenza elettrica, saranno effettuati scavi per l’interramento di nuove tubazioni e cavi, la predisposizione per un nuovo contatore elettronico e nuovi collegamenti fino al fabbricato; per l’utenza idrica, saranno fatti scavi per la posa di nuove tubazioni di adduzione dell’acqua, per l'interramento di una nuova cisterna e dei necessari collegamenti sottotraccia fino al fabbricato; per l’utenza del gas, sarà interrato un serbatoio per il Gpl e saranno messe sottotraccia delle nuove condutture fino alla casa. Le opere indicate possono considerarsi interventi compresi, nella loro totalità, nel bonus ristrutturazioni, entro il limite di 96mila euro, con diritto alla detrazione del 50 per cento?

Bonus edilizi

Con pagamento a fine 2024, bonus alla caldaia installata nel 2025

A fine 2024 ho sostituito la caldaia con una nuova di classe A e a condensazione per il riscaldamento e l'acqua calda sanitaria. Sempre entro la fine dell'anno ho pagato con bonifico parlante ma, all'ultimo momento, l'impresa ha rinviato il suo intervento di una settimana, e così il collaudo e la documentazione riportano la data del 7 gennaio 2025. Poiché la comunicazione all'Enea prevede che il lavoro sia finito entro il 2024, vorrei sapere se ho perso la detrazione.