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8551 quesiti trovati
La modifica del riparto unitario per l'energia delle palazzine
Un condominio è costituito da diverse palazzine, ognuna servita da un proprio impianto centralizzato di climatizzazione (riscaldamento, raffrescamento e acqua calda). Ogni impianto serve soltanto il sottoinsieme di appartamenti di una palazzina. L’energia consumata da ogni impianto è separatamente fatturata in base al suo specifico contatore. Il regolamento di condominio contrattuale prevede che il condominio sia “unico” e che le spese di energia per la climatizzazione di tutte le palazzine siano cumulate e poi ripartite tra tutti i condòmini di tutte le palazzine in base ai consumi individuali, rilevati dai contatori di ciascun appartamento. L’assemblea ritiene che questo criterio sia inefficiente, perché impedisce l’adozione di eventuali strategie differenziate di risparmio energetico da parte delle singole palazzine (per esempio la riduzione degli orari di accensione). Pertanto, in coerenza con quanto prevede l’articolo 1123 del Codice civile, l’assemblea vorrebbe deliberare la gestione e ripartizione separata delle spese di energia elettrica per singolo impianto e rispettivo gruppo di condòmini-utenti. Quale maggioranza occorre per tale delibera?
Nuda proprietà e usufrutto scissi: il testamento è valido
Vorrei sapere se è valido un testamento (olografo), in assenza di legittimari, che dispone la nuda proprietà di immobili abitativi e pertinenze a favore di una fondazione, ente del terzo settore, e l'usufrutto a favore di una persona fisica. In caso affermativo, il testamento deve riportare tale volontà in una forma specifica oppure è sufficiente indicare in modo preciso il nudo proprietario e l'usufruttuario?
Se il marito della comproprietaria paga le spese per la seconda casa
Sono comproprietaria al 50% di un immobile (seconda casa) insieme a mia madre. Ho intenzione di ristrutturarlo ma le spese, non avendo io un reddito, verrebbero sostenute da mio marito, familiare convivente. In tal caso lui avrebbe diritto a maturare il bonus ristrutturazione al 36 per cento?
Piscina condominiale, da evitare l'apertura senza il bagnino
Abito in un condominio con la piscina e il regolamento contrattuale prevede periodo e orario di apertura della struttura. Alcuni condòmini vogliono modificarlo con delibera a maggioranza; in particolare vorrebbero ampliare l'orario per il bagno e aprire la piscina senza bagnino. È possibile deliberare a maggioranza? Si tratta di modifiche ammissibili?
Rettifica tabelle con modifiche oltre 1/5 in almeno un alloggio
Secondo l’articolo 69 delle disposizioni di attuazione del Codice civile, i valori millesimali delle unità immobiliari di un condominio possono essere rettificati quando risulti alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell'unità immobiliare anche di un solo condomino. È corretto, quindi, dedurre che l’alterazione di oltre un quinto può essere anche il risultato cumulativo di più alterazioni, singolarmente di minore entità, avvenute nel tempo in più appartamenti, a seguito di ristrutturazioni più o meno rilevanti? La circostanza che, dopo l’approvazione delle attuali tabelle millesimali, siano state effettuate ristrutturazioni in diversi appartamenti, i cui i proprietari non hanno comunicato all’amministratore tipologia ed entità dei rispettivi lavori, giustifica una richiesta di verifica dell’eventuale alterazione complessiva dei millesimi per oltre un quinto?
Se solo una comproprietaria paga il rifacimento del tetto
Sono comproprietaria, con mia sorella, di un immobile, costituito da due appartamenti, uno abitato da me e l'altro da mia sorella, che sono rispettivamente la mia e la sua “prima casa”. I due appartamenti hanno la loro rendita, però non vi è la divisione in millesimi: siamo comproprietarie di entrambi al 50 per cento. Abbiamo eseguito la ristrutturazione del tetto, come manutenzione straordinaria, e l'impresa, che deve emettere le fatture, mi chiede come deve fare, in quanto mia sorella non è in grado di sostenere la spesa di sua competenza, per cui io mi sono sobbarcata tutto il costo dell’intervento. Io ritengo che debbano essere emesse due fatture, in relazione alle quali potrò detrarre, nel mio 730, il 50% per una e il 36% per l’altra. È così?
Facciate unifamiliari agevolate se cambiano materiali e colori
Sono proprietario di una villetta unifamiliare, adibita a prima casa, e ho intenzione di ritinteggiare la facciata. Nelle istruzioni dell’agenzia delle Entrate relative al bonus casa, leggo che rientrano fra le manutenzioni ordinarie le «tinteggiature di prospetti esterni senza modifiche dei preesistenti oggetti, ornamenti, materiali e colori». Volevo chiedere se, invece, la tinteggiatura dell’esterno dell’immobile, utilizzando una pittura di materiale diverso da quello esistente, ed eventualmente modificando anche il colore, si qualifichi come manutenzione straordinaria (con possibilità, anche nel mio caso, di accedere alle detrazioni di legge).
Acquisto di box pertinenziale dopo la perdita dei requisiti prima casa
Nel 2014 ho acquistato un appartamento sito in Roma, fruendo delle agevolazioni "prima casa" e successivamente, nel 2022, ho acquistato un altro appartamento nel comune di Roma. Attualmente intendo acquistare un box auto (categoria catastale C/6) che verrà destinato in modo stabile e durevole a pertinenza dell'appartamento acquistato nel 2014 con le agevolazioni "prima casa". Si tratta della prima pertinenza C/6 riferita a tale abitazione. Il notaio incaricato ritiene che l'acquisto del box non possa beneficiare dell'aliquota agevolata "prima casa", in quanto, al momento dell'acquisto del box, non sarei più in possesso del requisito soggettivo previsto dalla nota II-bis dell'articolo 1 della Tariffa, Parte I, allegata al Dpr 131/1986, avendo nel frattempo acquistato un ulteriore immobile abitativo nel comune di Roma. Nel caso descritto, l'acquisto del box C/6 destinato a pertinenza dell'abitazione acquistata nel 2014 con agevolazione "prima casa" può beneficiare dell'imposta di registro al 2% prevista per le pertinenze?
Se l'intervento è autonomo bonus ok per la tenda solare
Vorrei sapere se posso fruire della detrazione fiscale in caso di acquisto, nel 2026, di una tenda da sole, da installare nello stesso immobile per il quale, tra il 2021 e il 2022, ho già utilizzato interamente i plafond del superbonus energetico, del sismabonus e del bonus casa. L'immobile è una prima casa (abitazione principale) e le pratiche precedenti sono state chiuse nel 2022.
Le maggioranze per adottare il regolamento assembleare
Vorrei sapere qual è la maggioranza necessaria perché l'assemblea condominiale adotti un regolamento, dato che non ne esiste uno contrattuale.
Ok alla delibera che indica in anticipo il nuovo portiere
Nell'ultima assemblea del nostro condominio era inserito all'ordine del giorno il seguente punto: «Pensionamento del portiere e passaggio generazionale con assunzione del figlio, che ha già svolto in passato le funzioni di sostituto portiere». Durante la discussione, la maggioranza dei condòmini si è dichiarata favorevole alla proposta, ma un condomino ha sostenuto che non era possibile deliberare l'assunzione del nuovo portiere prima che il portiere in servizio formalizzasse le sue dimissioni. Vorrei sapere se questa interpretazione è corretta o se l'assemblea poteva deliberare contestualmente il pensionamento/le dimissioni del portiere e la successiva assunzione del figlio, con decorrenza subordinata alla cessazione del rapporto di lavoro esistente.
Se quanto pattuito nel 3+2 supera il «canone concordato»
A marzo 2026 ho registrato un contratto di locazione 3+2, con canone concordato e applicazione della cedolare secca, ma solo ora scopro che l'importo pattuito è superiore a quello massimo consentito dalle associazioni di categoria. Come posso regolarizzare il contratto, fermo restando l'importo del canone mensile pattuito? Devo per forza chiuderlo e stipularne uno nuovo? Sono previste sanzioni per l'errore commesso?





