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8562 quesiti trovati
Se il bonifico parlante è errato, occorre rifarlo con i dati corretti
Ho acquistato da un fornitore tedesco 3 batterie di accumulo per energia solare e gli accessori per l'installazione dell'impianto fotovoltaico in Italia. Nel bonifico estero (Sepa) ho indicato il nome della ditta tedesca e il numero e la data della fattura, senza indicare il codice fiscale del beneficiario delle agevolazioni fiscali ex articolo 16 bis, comma 1, lettera h) del Tuir (Dpr 917/1986). È possibile fare una correzione e integrare i dati mancanti? Mi spettano le agevolazioni fiscali? L'impianto fotovoltaico verrà installato da una ditta italiana.
Caldaia a condensazione: stop al bonus anche per opere connesse
Ho cambiato la vecchia caldaia di 28 anni fa con una caldaia a condensazione. Sono al corrente che non è più possibile detrarla. ma visto che ho cambiato anche il boiler e che sono stati fatti importanti lavori idraulici nella stanza adibita a caldaia/lavanderia, posso detrarre le spese che non riguardano la caldaia? Occorrono due fatture separate?
Il bonus al coniuge convivente sul montacarichi antibarriere
In un condominio è stato installato un montacarichi, per l'abbattimento delle barriere architettoniche. I lavori sono stati eseguiti e pagati entro il 31 dicembre 2025. In un caso le spese non sono state sostenute da un condomino, ma dal suo coniuge, convivente, non proprietario dell'abitazione. Questo soggetto ha diritto alla detrazione del 75% in 10 anni?
La modifica del riparto unitario per l'energia delle palazzine
Un condominio è costituito da diverse palazzine, ognuna servita da un proprio impianto centralizzato di climatizzazione (riscaldamento, raffrescamento e acqua calda). Ogni impianto serve soltanto il sottoinsieme di appartamenti di una palazzina. L’energia consumata da ogni impianto è separatamente fatturata in base al suo specifico contatore. Il regolamento di condominio contrattuale prevede che il condominio sia “unico” e che le spese di energia per la climatizzazione di tutte le palazzine siano cumulate e poi ripartite tra tutti i condòmini di tutte le palazzine in base ai consumi individuali, rilevati dai contatori di ciascun appartamento. L’assemblea ritiene che questo criterio sia inefficiente, perché impedisce l’adozione di eventuali strategie differenziate di risparmio energetico da parte delle singole palazzine (per esempio la riduzione degli orari di accensione). Pertanto, in coerenza con quanto prevede l’articolo 1123 del Codice civile, l’assemblea vorrebbe deliberare la gestione e ripartizione separata delle spese di energia elettrica per singolo impianto e rispettivo gruppo di condòmini-utenti. Quale maggioranza occorre per tale delibera?
Nuda proprietà e usufrutto scissi: il testamento è valido
Vorrei sapere se è valido un testamento (olografo), in assenza di legittimari, che dispone la nuda proprietà di immobili abitativi e pertinenze a favore di una fondazione, ente del terzo settore, e l'usufrutto a favore di una persona fisica. In caso affermativo, il testamento deve riportare tale volontà in una forma specifica oppure è sufficiente indicare in modo preciso il nudo proprietario e l'usufruttuario?
La procedure per comunicare la variazione dei numeri di mappale
Dagli anni 2000, l'ufficio che oggi è denominato Ufficio provinciale territoriale dell'agenzia delle Entrate, ha variato i numeri degli identificativi catastali degli immobili, per tutto il paese, senza dare comunicazione ai diretti interessati, cosicché gli identificativi sono risultati differenti da quelli indicati nei vari atti di successione e di compravendita. Casualmente ho scoperto che nelle visure catastali per immobili richiamabili mediante i suddetti "nuovi" (o rinnovati) numeri identificativi di mappale è indicata la dicitura «rifacimento mappa dell'anno 1999» su tutte le variazioni di n. di mappale del paese, a eccezione di quegli immobili che hanno subito trasformazioni edili-catastali, per i quali la data è diversa. Si chiede se l'ufficio abbia agito a norma di legge mancando di dare comunicazione delle variazioni. Inoltre, vorrei sapere a che cosa sono riferiti gli "identificativi catastali provvisori" e se sono in relazione agli identificativi numerici degli immobili fantasma, che seguono una specifica numerazione.
Se il marito della comproprietaria paga le spese per la seconda casa
Sono comproprietaria al 50% di un immobile (seconda casa) insieme a mia madre. Ho intenzione di ristrutturarlo ma le spese, non avendo io un reddito, verrebbero sostenute da mio marito, familiare convivente. In tal caso lui avrebbe diritto a maturare il bonus ristrutturazione al 36 per cento?
Così l’amministratore rimedia ai dati errati alle Entrate
Un amministratore di condominio ha sbagliato a compilare alcune comunicazioni di interventi condominiali, inviate all'agenzia delle Entrate per il periodo d'imposta 2025. Si chiede come questo soggetto può sanare gli errori, a quanto ammontano le sanzioni e se è possibile ridurre queste ultime tramite ravvedimento operoso.
Piscina condominiale, da evitare l'apertura senza il bagnino
Abito in un condominio con la piscina e il regolamento contrattuale prevede periodo e orario di apertura della struttura. Alcuni condòmini vogliono modificarlo con delibera a maggioranza; in particolare vorrebbero ampliare l'orario per il bagno e aprire la piscina senza bagnino. È possibile deliberare a maggioranza? Si tratta di modifiche ammissibili?
Tabelle: così il tecnico può accedere agli appartamenti
Un condominio ha approvato, con la maggioranza prevista, la revisione delle tabelle millesimali. Se uno o più condòmini non autorizzano, od ostacolano con ripetuti rinvii pretestuosi, l'accesso del tecnico nel loro appartamento per i rilievi necessari, come si deve procedere per consentire a quest'ultimo di accedervi e completare i rilievi?
Rettifica tabelle con modifiche oltre 1/5 in almeno un alloggio
Secondo l’articolo 69 delle disposizioni di attuazione del Codice civile, i valori millesimali delle unità immobiliari di un condominio possono essere rettificati quando risulti alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell'unità immobiliare anche di un solo condomino. È corretto, quindi, dedurre che l’alterazione di oltre un quinto può essere anche il risultato cumulativo di più alterazioni, singolarmente di minore entità, avvenute nel tempo in più appartamenti, a seguito di ristrutturazioni più o meno rilevanti? La circostanza che, dopo l’approvazione delle attuali tabelle millesimali, siano state effettuate ristrutturazioni in diversi appartamenti, i cui i proprietari non hanno comunicato all’amministratore tipologia ed entità dei rispettivi lavori, giustifica una richiesta di verifica dell’eventuale alterazione complessiva dei millesimi per oltre un quinto?
Se solo una comproprietaria paga il rifacimento del tetto
Sono comproprietaria, con mia sorella, di un immobile, costituito da due appartamenti, uno abitato da me e l'altro da mia sorella, che sono rispettivamente la mia e la sua “prima casa”. I due appartamenti hanno la loro rendita, però non vi è la divisione in millesimi: siamo comproprietarie di entrambi al 50 per cento. Abbiamo eseguito la ristrutturazione del tetto, come manutenzione straordinaria, e l'impresa, che deve emettere le fatture, mi chiede come deve fare, in quanto mia sorella non è in grado di sostenere la spesa di sua competenza, per cui io mi sono sobbarcata tutto il costo dell’intervento. Io ritengo che debbano essere emesse due fatture, in relazione alle quali potrò detrarre, nel mio 730, il 50% per una e il 36% per l’altra. È così?





