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682 quesiti trovati
Consumi individuali, i costi sono «oneri condominiali»
In un contratto di locazione, è stato pattuito che il locatore avrebbe partecipato agli oneri condominiali qualora questi avessero superato un determinato importo. Le spese imputabili al consumo di acqua individuale, e regolarmente calcolate sulla base dei consumi effettivi rilevati dai contatori, essendo gestite dall'amministrazione condominiale, sono considerate oneri condominiali, e, quindi, il locatore - sulla base dell'accordo citato - deve partecipare a tali spese?
Box pertinenziali, diversi i «legami» con le abitazioni
Un box auto è stato acquistato nel 2015, come pertinenza di un immobile già di proprietà, sito nel centro storico. Il vincolo pertinenziale era condizione essenziale per l'acquisto del box auto. Se, nel 2026, il proprietario vendesse l'immobile, sarebbe vincolato a cedere anche il box? Diversamente, il box auto può essere mantenuto anche in assenza di un vincolo pertinenziale?
La comunione ereditaria e il diritto di prelazione
Come fratello e sorella, abbiamo ereditato un appartamento e attualmente ne siamo entrambi proprietari al 50 per cento. Venderò a breve la mia quota al figlio di mio fratello, e quest’ultimo manterrà per sé il suo 50 per cento. Vorrei sapere se posso riservarmi il diritto di prelazione sull’acquisto se un domani mio nipote volesse rivendere la propria quota.
Lo scalda-acqua si disincrosta a spese dell’inquilino
A chi competono le spese per la manutenzione di uno scalda-acqua a gas, consistente nella rimozione dei residui calcarei eventualmente depositatisi all'interno della circuitazione dove scorre l'acqua? Al proprietario o all'inquilino? Preciso che si tratta di una operazione da effettuare ogni due, o al massimo tre, anni.
Affitti transitori da attestare in centri oltre 10mila abitanti
Il contratto di locazione transitoria abitativa dev’essere per forza stipulato in base all’articolo 5 della legge 431/1998 e al decreto interministeriale 16 gennaio 2017, oppure può essere stipulato anche con canone e/o durata “liberi”? Nel caso di stipula ex articolo 5 della legge 431/1998, ed ex decreto interministeriale 16 gennaio 2017, in Comuni sopra i 10mila abitanti, il contratto necessita dell’attestazione rilasciata da un'organizzazione rappresentativa della proprietà edilizia, oppure tale attestazione è solo facoltativa (seppure con scheda di calcolo correttamente compilata) e ha come unica conseguenza la perdita delle agevolazioni fiscali?
Il box da vendere e la pratica irreperibile in Comune
Voglio vendere un garage singolo acquistato nel 1998 e regolarmente accatastato. L’immobile è uno dei 24 garage sotterranei facenti parte di un condominio che è composto anche da 28 appartamenti. Ho fatto richiesta al Comune per avere visione della pratica edilizia relativa al garage (dalla quale sarebbe dovuta risultare la conformità tra il progetto e le planimetrie catastali). L’ente locale mi ha comunicato con una pec che la pratica risulta irreperibile nel proprio archivio, cosa che successivamente mi è stata confermata nel corso di un incontro con un dirigente dell’amministrazione comunale. Stando così le cose, come devo procedere per poter vendere il garage?
Serve l’abilitazione anche per accompagnare i clienti
Si ritiene che sia necessaria l’abilitazione professionale anche per chi si limita ad accompagnare un cliente nella visita di un immobile, oppure tale attività può essere svolta legittimamente da una figura ausiliaria del mediatore, priva di abilitazione?
Così l'imposta di registro sull'indennità di occupazione
In caso di risoluzione ipso iure di un contratto di locazione il locatore è tenuto a comunicare tramite il software Rli (Registrazione locazione immobili) l'avvenuta risoluzione entro 30 giorni e a versare l'imposta fissa di registro di 67 euro. Non è infrequente il caso in cui l’immobile non venga rilasciato immediatamente e il conduttore risolto continui comunque a versare il corrispettivo previsto, che il locatore incamera a titolo di ‘indennità di occupazione. In tali fattispecie l’agenzia delle Entrate, con la circolare 43/2007, dispone che «quando l’occupazione avviene come prosecuzione dopo la scadenza del contratto ... e senza che il proprietario abbia messo in atto azioni per rientrare in possesso del bene, le indennità corrisposte possono essere assimilate ai fini fiscali ai contratti di locazione e quindi con l’imposta di registro del 2 per cento» sulle somme incamerata a tale titolo, ma non indica come materialmente ciò possa avvenire, in quanto a seguito dell'avvenuta comunicazione di risoluzione il contratto non risulta più accessibile con il software Rli. Vorrei sapere come procedere in questi casi
Vendita della quota della casa, prelazione solo in un caso
Sono proprietario, con mia moglie, di un terzo di un immobile residenziale (casa vacanze). Gli altri due terzi sono di proprietà uno di un mio fratello e l'altro di una mia sorella, con le rispettive figlie. Io e mia moglie avremmo l'intenzione di vendere la nostra quota di questa proprietà indivisa, che non utilizziamo. Pertanto vorremmo sapere se gli altri comproprietari hanno il diritto di prelazione oppure se possiamo procedere alla vendita senza interpellarli. Quale procedura è necessario attivare per non incorrere in eventuali ricorsi?
Se il contratto «assistito» chiuso in anticipo è riproposto a un terzo
Un contratto di locazione a uso abitativo a canone concordato è stato concluso con l'assistenza delle organizzazioni sindacali di categoria. In anticipo rispetto alle scadenze di legge, di comune accordo tra le parti e senza oneri per mancato preavviso, il contratto viene risolto e contemporaneamente viene stipulato, per la stessa unità immobiliare, un nuovo contratto sempre a canone concordato, con un altro locatario, alle stesse condizioni del precedente. Si chiede se in un caso del genere si renda obbligatoria l'asseverazione delle organizzazioni di categoria.
Tocca al locatore la spesa per la sostituzione del vetro
Sono conduttore di un alloggio, con contratto di locazione ex articolo 2, comma 3, della legge 431/1998, della durata di 6+2 anni. Ho segnalato al padrone di casa che un vetro di una finestra è da sostituire per vetustà (la sigillatura del vetrocamera si è rovinata) e che questa è configurabile come spesa di manutenzione straordinaria. Il locatore mi ha risposto che, secondo il contratto, la sostituzione di vetri rientra nella manutenzione a carico del conduttore. È legittimo, per la mia tipologia di contratto di locazione, prevedere tale spesa straordinaria in capo al conduttore?
Canone pagabile in contanti anche in regime di cedolare
Ho concesso in locazione un appartamento per 700 euro al mese, in regime di cedolare secca. Il conduttore mi chiede di pagare il canone mensile in contanti. È possibile? Se sì, quale ricevuta devo rilasciare?





