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L'inquilino deve usare i locali secondo la loro destinazione

Ho concesso in affitto un appartamento composto di sette locali; uno di questi risulta accatastato come “locale di sgombro“, in quanto il rapporto di aeroilluminazione non risponde ai parametri fissati dal regolamento edilizio del Comune nel quale è situato l’appartamento. Il tutto risulta correttamente riportato nel contratto di locazione. L’inquilino ha arredato e usa questo locale come cucina. Come posso impedirglielo?

Così l'affitto di piscina e terreni agli agriturismi

Alcuni proprietari di una piscina privata intendono stipulare un contratto di affitto che, oltre alla piscina, comprende il terreno circostante. Il contratto sarà stipulato con quattro agriturismi, che metteranno la piscina a disposizione degli ospiti. Vorrei sapere se, nella situazione descritta, si rientra nella fattispecie dell'affitto di un fondo rustico oppure in quella della locazione di bene immobile a uso non abitativo. Nel secondo caso, la durata del contratto potrebbe essere di 6+6 anni, con la possibilità di inserire una clausola convenzionale che preveda il rinnovo di un anno dopo la scadenza dei primi sei?

Stop al canone concordato per alloggi divenuti B/2 o B/3

Sono proprietario di una seconda casa, affittata a una cooperativa con contratto a canone concordato. Il conduttore chiede di procedere con una pratica di cambio d'uso da A/7 (abitazioni in villini) a B/2 (o B/3). Si chiede se dopo il cambio di categoria catastale è possibile mantenere il contratto a canone concordato.

Inagibilità: sì alla scrittura privata che riduce il canone

Un immobile a uso abitativo era locato con contratto ordinario 4+4. L'alloggio è divenuto inagibile a causa della flessione di una trave del soffitto, in una singola stanza, che viene puntellata. Al momento, dunque, l’immobile non può essere abitato, ma il conduttore intende rientrarci una volta terminati i lavori di consolidamento; in particolare, il conduttore non ha restituito le chiavi di accesso e ha lasciato i suoi mobili nell'appartamento. Le parti possono registrare una o più scritture private in cui prevedono un canone di affitto simbolico mensile fino a quando l’immobile sarà inagibile, ai fini della correzione degli importi da assoggettare all'imposta di registro e dell'Irpef (del locatore), tenuto conto che il conduttore continua a detenere il bene e a usarlo parzialmente come deposito dei mobili? Il canone tornerebbe poi a essere quello originariamente previsto dal contratto una volta che l’immobile tornerà agibile.

I vincoli all'erede che vende l'ex casa popolare riscattata

Ho ereditato un alloggio acquistato da mia mamma con atto definitivo di trasferimento della proprietà da Iacp (Istituto autonomo case popolari) del 18 aprile 1984, a seguito di scrittura privata con Gescal (Gestione case per i lavoratori) del 21 ottobre 1963 (contratto di locazione con patto di futura vendita). Posso vendere questo immobile al prezzo di mercato, senza effettuare la procedura di affrancazione?

L'inquilino restituisce la casa senza doverla ritinteggiare

Il proprietario di un appartamento dato in locazione a canone concordato decide di recedere dopo 10 anni (3+2 e successiva proroga di 3+2). Il conduttore è tenuto a tinteggiare i muri e/o effettuare piccole riparazioni, necessarie a riconsegnare i locali nel medesimo stato in cui erano al momento dell'ingresso, quando è iniziato il rapporto locatizio? Se il contratto non contiene precisazioni al riguardo, il conduttore è ugualmente tenuto, anche in caso di recesso da parte del locatore?

È consentito locare la casa anche con difformità edilizie

Sono proprietario di un immobile, seconda casa, composto da piano terra e primo piano. Attualmente il piano terra è locato, mentre il primo piano è rimasto nella mia disponibilità. L’accesso al primo piano avviene tramite una scala interna, regolare e presente sin dall’origine, e una scala esterna, non accatastata, realizzata a suo tempo da mio nonno. Vorrei procedere personalmente alla ristrutturazione del primo piano, eseguendo lavori in economia e senza presentare pratiche edilizie, con l’obiettivo di darlo successivamente in locazione. Una volta ultimati i lavori, sarà possibile affittare il primo piano nonostante la presenza della scala esterna non conforme? In caso affermativo, quali rischi o problematiche potrei incontrare nel locare una porzione dell’immobile che presenta difformità catastali?

La procura generale non va allegata al contratto d'affitto

Nel 2018 mia madre mi ha conferito una procura generale. Mi trovo ora a stipulare con terzi un contratto di locazione a suo nome, relativo a un appartamento di sua proprietà. Premesso che menzionerò il notaio e i dati di registrazione, dovrò anche allegare al contratto di locazione la procura generale? Dovrò allegarla in fase di registrazione del contratto?

Box pertinenziale, l’affitto disgiunto dipende dal vincolo

Sono proprietario di un immobile con alcuni appartamenti, che ho dato in locazione. Sono stati realizzati dei posti auto pertinenziali a tali appartamenti. Posso dare in locazione i posti auto a persone diverse dagli inquilini?

Se servono lavori «extra» l’inquilino avvisa il locatore

Il quesito riguarda un intervento di lavaggio dell'impianto di riscaldamento a termosifoni, effettuato da un inquilino senza preventiva comunicazione al locatore, e poi addebitato al locatore stesso. Il contratto di affitto prevede che solo la manutenzione straordinaria è a carico del locatore e che qualunque intervento il locatario decida di effettuare dev’essere preventivamente comunicato al locatore. Nella situazione descritta, tocca effettivamente al proprietario dell’appartamento pagare le spese per l’intervento effettuato?

La locazione che continua oltre la seconda scadenza

Ho preso in locazione un appartamento, in regime di cedolare secca. Nel contratto la durata della locazione è stata fissata in quattro anni, e una clausola specifica che tale durata si protrae per un uguale periodo in mancanza di disdetta, e che al termine del secondo quadriennio, ciascuna delle parti potrà attivare la procedura per il rinnovo del contratto a nuove condizioni, oppure rinunciare al rinnovo. Il primo quadriennio è iniziato il 1° ottobre 2016 ed è terminato il 30 settembre 2020, e, non essendoci stata disdetta, il contratto si è protratto per altri quattro anni. Senza essere stata avvertita dai familiari della proprietaria dell’immobile, ho appreso che quest’ultima è deceduta nel mese di giugno 2025; ho contattato i suoi nipoti, senza, però, avere alcuna risposta. Nel frattempo ho continuato a pagare, ogni mese, il canone di locazione con bonifico sul conto corrente, ancora aperto, della defunta. Chiedo se il contratto di locazione in atto, dopo otto anni, è valido ancora per altri quattro anni.

Consumi individuali, i costi sono «oneri condominiali»

In un contratto di locazione, è stato pattuito che il locatore avrebbe partecipato agli oneri condominiali qualora questi avessero superato un determinato importo. Le spese imputabili al consumo di acqua individuale, e regolarmente calcolate sulla base dei consumi effettivi rilevati dai contatori, essendo gestite dall'amministrazione condominiale, sono considerate oneri condominiali, e, quindi, il locatore - sulla base dell'accordo citato - deve partecipare a tali spese?