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9 quesiti trovati
Le ultime volontà espresse soltanto per alcuni beni
Una vedova, senza discendenti né ascendenti, con un solo fratello, lascia per testamento un immobile al fratello e un altro immobile al nipote, figlio dello stesso fratello. Nel testamento nulla è disposto per le rimanenti proprietà, sia immobiliari che mobiliari. Come vengono ripartite queste ultime?
I presupposti che fanno evitare la dichiarazione di successione
Il patrimonio del defunto è costituito esclusivamente da risparmi pari a 60mila euro e dall'usufrutto della propria abitazione. Si chiede se per l'immobile sia sufficiente procedere al ricongiungimento dell’usufrutto attraverso una semplice voltura catastale e quale sia la documentazione che gli eredi devono presentare alla banca per riscuotere il denaro.
Successioni internazionali: conta la residenza abituale
Un soggetto residente in Svizzera, con doppia cittadinanza italiana ed elvetica, muore senza lasciare testamento né altre disposizioni. Il defunto possedeva immobili e altri beni (per esempio, conti correnti) sia in Italia sia in Svizzera. Gli eredi legittimi sono, sia per la legge italiana sia per la legge svizzera, il coniuge e i tre figli, ma le quote spettanti a ciascun erede sono diverse a seconda delle le due legislazioni: secondo la legge svizzera, il coniuge percepirebbe la metà del patrimonio, mentre, secondo quella italiana, gli spetterebbe un terzo. Fermo restando che dovranno essere indicati nella dichiarazione di successione e tassati in Italia solo i beni presenti in Italia, quale legge dev'essere applicata per determinare le quote di devoluzione?
Se non risulta la voltura a favore di un defunto
Alla morte di mio padre abbiamo rilevato che al Catasto non era stato registrato l'acquisto della casa dei miei genitori. Presentando il modello per la successione, nelle istruzioni si legge che si hanno 30 giorni, dalla registrazione della successione, per presentare la domanda di voltura agli uffici competenti, nel caso non sia possibile chiederla in via automatica. Vorrei sapere se, in questo caso, dev'essere chiesta al Catasto solo la voltura relativa all'acquisto effettuato a suo tempo dai miei genitori, oppure anche la voltura agli eredi.
Alla morte dell'usufruttuario la proprietà «si espande»
Una vedova possiede, su un immobile, sia l'usufrutto (al 100 per cento) sia la nuda proprietà (per la quota di cinque quindicesimi). Gli altri 10/15 della nuda proprietà sono divisi in parti uguali tra i suoi cinque figli, che l'hanno ereditata alla morte del padre. Alla morte della madre, i figli devono fare prima la riunione dell'usufrutto oppure possono dividere la nuda proprietà tra di loro, direttamente per successione?
«Pre-morte» di un coerede e accrescimento per gli altri
Un soggetto, celibe senza prole e senza genitori, aveva assegnato con testamento pubblico, a titolo di eredità, i suoi beni immobili a un fratello e ogni somma di denaro del suo patrimonio a cinque nipoti in quote ereditarie ben specificate: a due nipoti è assegnato 1/4 ciascuno del patrimonio, agli altri tre nipoti è assegnato 1/6 ciascuno del patrimonio. Al momento della scomparsa di questo soggetto, però, uno degli eredi destinatari di 1/6 era già morto, e non poteva essere sostituito per rappresentazione poiché figlio di una sorella del de cuius.A chi spetta la quota dell'erede premorto?Vale l'accrescimento delle quote degli altri eredi destinatari delle somme in denaro? Se sì, come è ripartita la quota? In parti uguali o in coerenza con le diverse quote riportate nel testamento?Essendovi altri fratelli del de cuius non citati nel testamento, essi hanno diritto di successione legittima sulla quota dell'erede premorto? Oppure hanno diritto a subentrarvi i soli eredi citati nel testamento?
Dichiarazione solo sul denaro per poter sbloccare il conto
Defunto il cointestatario di un conto corrente (con firma disgiunta), la successione è stata completata dopo sette mesi, per ritardi dovuti al notaio. La banca ha congelato il 50% della giacenza del conto al momento del decesso. Siamo in ritardo con la preparazione dei documenti richiesti dalla banca per sbloccare i soldi e chiudere il conto. Sul conto cointestato, il coniuge superstite riceve la pensione Inps. Il procedimento per chiedere all'Inps di modificare il conto di accredito non è andato a buon fine per due volte, e - visti i tempi dell’Istituto - abbiamo perso più di sei mesi in questi tentativi. È vero che si ha solo un anno di tempo per completare il processo? Cosa si rischia se si va oltre un anno, senza riuscire a completare tutte le pratiche necessarie per poter chiudere il conto?
La rinuncia all'eredità dal notaio o dal cancelliere
Da qualche giorno è venuto a mancare il padre di mio marito, il quale oltre dieci anni fa ha fatto una donazione di casa e terreno all'altro figlio convivente (donazione da noi poi scoperta). Abbiamo avuto notizia per vie traverse dell'avvenuta morte di mio suocero, perché l'unico familiare con lui convivente (mio cognato, appunto) non ci ha fatto sapere nulla. Mio marito verrà contattato da qualcuno per l'ufficialità della morte e l'apertura dell'eredità? Inoltre, egli non intende accettare l'eredità per motivi personali. Ci sono dei tempi per andare da un notaio e mettere nero su bianco questa volontà? Deve muoversi lui per primo anche in assenza di comunicazione da parte di un notaio o altri, oppure deve attendere?
Disposizione da integrare per la tutela della legittima
I proprietari della casa in cui abito da oltre 40 anni erano mio padre (al 66%), mia sorella ed io (16,66 ciascuno), visto che mia madre era già deceduta. Mio padre è deceduto a gennaio scorso, lasciando un testamento in cui dava a mia sorella tutto ciò in suo possesso. Per farmi riconoscere la legittima, dovrò impugnare il testamento? Dovrò pagare la morte e successione entro un anno, come prescrive la legge, anche non avendo ricevuto nulla, o dovrò pagarla a partire da quando viene riconosciuta la mia parte?





