Fonti e risparmio energetico

    Come contabilizzare il calore con sistemi di misura diversi

    Vorrei un chiarimento sulla contabilizzazione del calore negli edifici in cui coesistono contatori diretti (kWh) e ripartitori di calore (Uc), situazione oggi diffusa in molti condomìni italiani, anche a seguito delle progressive ristrutturazioni degli impianti all’interno delle singole unità immobiliari, con posa di nuovi contatori. In particolare, nel condominio in cui risiedo, alcune unità immobiliari sono dotate di contatori di calore certificati, che misurano l’energia termica in kWh; altre unità dispongono esclusivamente di ripartitori, che registrano le Uc dei corpi scaldanti. La società incaricata delle letture adotta attualmente la seguente procedura: - i kWh misurati dai contatori diretti vengono convertiti in Uc; - le Uc ottenute vengono sommate a quelle registrate dai ripartitori; - sul totale delle Uc viene determinato un costo unitario, applicato indistintamente a tutti gli utenti. Tale metodologia sembra, da un lato, alterare la misura reale dei consumi registrati dai contatori diretti e, dall’altro, equiparare due sistemi di misura diversi (kWh e Uc), senza che sia chiaro il fondamento tecnico-giuridico normativo.

    • Quesito con risposta a cura di

      Pierpaolo Masciocchi

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