Coop a mutualità prevalente, «servono» i soci lavoratori
Una cooperativa a mutualità prevalente è costituita da tre soci fondatori, di cui due amministratori con compenso. In fase di revisione biennale ordinaria, il revisore ha contestato a tale cooperativa il fatto che nessuno dei tre soci abbia anche un “contratto di lavoro” con la stessa (Dlgs 81/2015); di conseguenza, il compenso degli amministratori, a detta del revisore, non può essere considerato costo del lavoro e, pertanto, la cooperativa non può più essere considerata a mutualità prevalente. Il revisore ha anche proposto la gestione commissariale. Premesso che, nelle revisioni precedenti, non era stata sollevata tale questione, è legittima una tale presa di posizione da parte del revisore? Una normativa specifica obbliga i soci, che sono anche amministratori, ad avere un rapporto di lavoro subordinato con la cooperativa?
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