Previdenza e pensioni

    Da invalidità a vecchiaia: l'Inps versa l'importo maggiore

    Sono un lavoratore dipendente, di 65 anni, titolare di assegno ordinario di invalidità (Aoi) dal settembre del 2020, in cumulo parziale con il reddito lavorativo. Sono stato invitato dall'Inps a presentare domanda di rinnovo di questa prestazione entro il 30 settembre 2026. Sarei però propenso a non rinnovare perché, mancando solo 18 mesi al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia (aprile 2028), temo che dalla trasformazione dell'assegno ordinario di invalidità in pensione di vecchiaia verrei fortemente penalizzato per quanto riguarda l'importo della pensione. Più precisamente, nella trasformazione sarebbe applicato su gran parte del montante contributivo il coefficiente di trasformazione del primo assegno Aoi (59 anni), anziché quello, molto più vantaggioso, dei 67 anni. È un dubbio legittimo?

    • Quesito con risposta a cura di

      Fabio Venanzi

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