Esente dall'Imu il portico senza requisiti di ruralità
In seguito al decesso del proprietario, i familiari ereditano, unitamente all’abitazione dove risiedeva il defunto e dove risiedono anch'essi, un portico, costruito con autorizzazione del Comune come annesso agricolo, accatastato in categoria C/2. L’abitazione e l'immobile C/2 si affacciano su un cortile comune, e sono posti a breve distanza tra loro. Gli eredi, che non esercitano alcuna attività agricola, utilizzano ora l’annesso agricolo come ricovero auto e deposito a servizio dell’abitazione, e hanno presentato al Comune la dichiarazione Imu, nella quale si indica l'immobile C/2 come pertinenza dell’abitazione. L'ufficio tributi del Comune, però, sostiene che, essendo il C/2 autorizzato come annesso agricolo, non può essere considerato pertinenza dell’abitazione principale. In realtà, l’articolo 1, comma 741, lettera b, terzo periodo, della legge 160/2019 (di Bilancio per il 2020), specifica quali categorie catastali possono essere adibite a pertinenza, senza fare alcun riferimento alla loro destinazione urbanistica. Si chiede, pertanto, se la tesi sostenuta dal Comune è corretta.
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