Imu dovuta se l'abitazione tarda a diventare principale
Il 3 dicembre 2025, io e mia moglie, in regime di separazione dei beni, abbiamo acquistato un appartamento, ciascuno per la quota del 50 per cento, con l’intenzione di destinarlo a nostra abitazione principale. Per il mese di dicembre, in relazione a tale appartamento, abbiamo pagato l’Imu. Io non possiedo altri immobili, mentre mia moglie era proprietaria di un unico immobile, che costituiva la nostra abitazione di residenza, venduto il 26 gennaio 2026. Attualmente, siamo temporaneamente ospitati nell’abitazione di un’amica, dove abbiamo trasferito la residenza anagrafica, in attesa del completamento dei lavori di ristrutturazione del nuovo appartamento. Tuttavia, a causa del protrarsi dell’iter autorizzativo relativo alla certificazione antisismica da parte del Genio civile, i lavori stanno subendo notevoli ritardi, non dipendenti dalla nostra volontà, impedendoci di trasferire la residenza e dimorare stabilmente nel nuovo immobile entro i tempi previsti. Chiedo, pertanto, se, alla luce di tali circostanze, sia possibile beneficiare dell’esenzione Imu 2026 sul nuovo immobile, acquistato come futura abitazione principale.
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