L'indennità alla farmacia rurale va considerata tra i ricavi
Una farmacia si è costituita in forma di Sas nel 2024 a seguito di conferimento della ditta individuale della precedente titolare A, mentre l'altro socio B (figlio del precedente collaboratore familiare della ditta individuale) è l'attuale direttore sanitario. Nel 2026 l'Asl ha erogato un'indennità di residenza per farmacie rurali pari a 42mila euro per i bienni 2020-2021, 2022-2023 e 2024-2025. Di tale indennità 28mila euro sono stati accreditati sul conto personale di A e 14mila sul conto della società. Le somme, non essendo note al momento del conferimento, non sono state inserite nella situazione patrimoniale come crediti. La farmacia è in regime semplificato per cassa. Si chiede se è corretto che tutte le somme percepite vengano attratte nel reddito d'impresa e dichiarate nel 2026 dalla società come contributi in conto esercizio.
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