La classificazione dei prefabbicati che seguono i cantieri ai fini Zes
Una società operante nel settore delle costruzioni vorrebbe includere nella domanda di credito d’imposta Zes (zona economica speciale), baraccamenti prefabbricati mobili destinati a servizi a favore degli operai (spogliatoi, servizi, refettori, uffici di cantiere, dormitori). I manufatti, acquistati dalla società, rimangono di sua proprietà e vengono utilizzati temporaneamente nei diversi cantieri in funzione delle commesse, per poi essere eventualmente trasferiti ad altri cantieri. Tali baraccamenti possono rientrare tra i beni agevolabili Zes in ragione della loro funzione e strumentalità rispetto all’attività edilizia? In caso affermativo, ai fini civilistici e ai fini Zes dovrebbero essere classificati immobili strumentali oppure attrezzature/beni strumentali? La loro installazione temporanea presso i cantieri e il successivo trasferimento da un cantiere all’altro possono considerarsi una mera modalità di impiego del bene nell’ambito dell’unica struttura produttiva aziendale, senza configurare la destinazione a una “struttura produttiva diversa”? Conseguentemente, tale movimentazione durante il periodo di sorveglianza può comportare la rideterminazione del credito Zes?
Quesito con risposta a cura di
Procedi con la lettura del Quesito
La lettura di Quesiti, anche nella modalità Free, è riservata agli iscritti al servizio dell'esperto risponde. Registrati per consultare questo contenuto.
OppureSCEGLI TRA LE NOVE AREE TEMATICHE O L'INTERO ARCHIVIO
CON L'ABBONAMENTO POTRAI:
- chiedere una conferma della validità della risposta alla luce delle eventuali modifiche intervenute;
- consultare le versioni precedenti delle risposte;
- salvare i tuoi preferiti;
- accedere allo storico dei tuoi quesiti nell'area personale e consigliare le risposte.
1 mese a49,00€Abbonati







