Ok alla variazione dopo la mancata applicazione del reverse charge
Nel 2023 sono state fatturate con Iva operazioni che avrebbero dovuto essere assoggettate a reverse charge ex articolo 17, comma 6, lettera a-ter, Dpr 633/1972. Nel 2024, entro l'anno dall'effettuazione dell'operazione del 2023, l'azienda ha emesso nota di credito con Iva e ha rifatturato alla stessa data in reverse charge. Si è, pertanto, avuto un debito nella dichiarazione Iva per il 2023 e un pari credito nella dichiarazione Iva dell'anno successivo. Si chiede se tale comportamento è corretto oppure se l'errata applicazione del reverse charge non doveva essere corretta.
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