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5 quesiti trovati
Scalabili i sanitari acquistati direttamente dal committente
In tema di detrazione fiscale per manutenzione straordinaria, se non erro, l'aliquota Iva agevolata al 10% non è applicabile alla merce acquistata direttamente dal privato committente. Risulta inibita anche la possibilità di detrarre tale spesa? Oppure, semplicemente, si applica l'Iva al 22 per cento, ma, pagando con bonifico "parlante", si può almeno detrarre la spesa nella dichiarazione dei redditi? Per esempio, un soggetto privato sta rifacendo completamente il bagno, con relativa pratica di manutenzione straordinaria depositata in Comune, e trova online un'ottima offerta sull'acquisto dei sanitari. Se li acquista, chiede fattura e paga con relativo bonifico "parlante", premesso che questa fattura sarà con Iva al 22 per cento, tale soggetto potrà detrarre la spesa? Si precisa che i sanitari saranno montati dall'idraulico che realizza l'impianto, ma l'acquisto è effettuato dal committente per approfittare di un grande sconto riservato ai privati.
Quali spese deduce il fratello se paga la retta per l'invalida
Mia sorella, invalida con totale e permanente invalidità lavorativa al 100 per cento, ex articoli 2 e 12 della legge 118/1971, è ricoverata in una struttura, e al pagamento della retta provvedo io, attingendo dal mio conto corrente. La struttura rilascia, annualmente, una dichiarazione nella quale si attesta che ho provveduto al pagamento della retta, indicando la parte di spese per l'assistenza specifica. Nella dichiarazione si certifica, inoltre, che, all'interno della struttura, le prestazioni di assistenza sono state rese da personale medico o paramedico abilitato. Vorrei sapere se posso portare in deduzione la spesa riferibile all'assistenza specifica.
Cessione credito per lavori di building automation
Sto predisponendo, in qualità di intermediario, un modello di comunicazione di cessione del credito relativo a un intervento di building automation (codice intervento 12), iniziato prima del 6 ottobre 2020, con fatture pagate nel 2023 per un importo complessivo di quasi 35mila euro. Per il primo Sal, stato avanzamento lavori (di importo pari a quasi 13mila euro), la comunicazione e la cessione del credito sono andate a buon fine; invece, con il Sal finale, al 31 dicembre 2023, la comunicazione è stata scartata, in quanto il tracciato telematico non consente l’invio se l’importo supera 15mila euro. Evidenzio che, essendo l’intervento iniziato prima del 6 ottobre 2020, per esso non sono previsti massimali, come riporta anche la relativa scheda Enea, a pagina 1. Vorrei capire la logica di questo blocco, in quanto, se veramente dovesse essere applicato il massimale di 15mila euro, si dovrebbe tener conto anche dell’importo ceduto relativo al primo Sal, quando invece la comunicazione è stata scartata per il solo fatto di avere inserito un importo superiore a 15mila euro sul modello cessione del Sal finale. Preciso, inoltre, che il soggetto incaricato dell’asseverazione mi ha confermato che l'Enea consente di caricare una spesa complessiva superiore ai 15mila euro, come peraltro sarebbe corretto. Come posso risolvere questo problema?
Se il committente acquista direttamente i sanitari
In caso di ristrutturazione di civile abitazione, io, come committente, posso comprare in prima persona i sanitari e altri beni con aliquota Iva al 10% e beneficiare del 50% in 10 anni?
Come detrarre maniglioni e sgabello per la doccia di anziani e disabili
Considerata l'età di mia madre, la forte osteoporosi e le varie cadute a cui è andata incontro negli ultimi anni, vorrei dotare la doccia di maniglioni e sgabello. Per mia madre, al momento, ho inoltrato domanda di invalidità civile e handicap (decadimento cognitivo): devo aspettare il riconoscimento dell'handicap prima di procedere all'acquisto? Ci sono delle agevolazioni fiscali e che cosa fare per ottenerle?





