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105 quesiti trovati
Lavori nel minicondominio, come compilare il quadro RP
La mia domanda riguarda il modello Redditi Pf 2025 di un contribuente che, nel corso del 2024, ha sostenuto spese per la riqualificazione energetica di un immobile di sua esclusiva proprietà, composto da più unità residenziali. Si chiede, in particolare, se è corretto qualificare l’immobile in questione come un condominio minimo. Per quanto riguarda la compilazione del quadro RP, si intende inserire le spese per l'isolamento termico in RP61 ( tipo intervento n. 8), con aliquota di detrazione pari al 70% e massimale di 40 mila per ogni unità, mentre le spese per la sostituzione dell'impianto di climatizzazione invernale centralizzato con pompa di calore centralizzata sarebbero riportate in RP61 (tipo intervento n. 9), con aliquota di detrazione pari al 75 per cento. È corretto? E quale documentazione tecnica occorre conservare?
Per l’ecobonus non occorre la relazione ex legge 10/1991
Non riesco a capire se la relazione ex legge 10/1991 è obbligatoria per fruire dell'ecobonus. Ho cercato informazioni sul web e sulla stampa specializzata ma, anche rivolgendomi a professionisti, non ho avuto risposte certe. Chiedo quindi all'esperto se esiste un documento ufficiale che chiarisca se è obbligatorio avere il citato certificato per fruire dell'ecobonus.
Vantaggio sui condizionatori: gli adempimenti Enea richiesti
La compilazione della pratica Enea rientra ancora nei requisiti obbligatori per accedere ai bonus edilizi riguardanti i condizionatori? E che cosa s'intende per comunicazione preventiva all'Enea?
Relazione sui consumi energetici ed ecobonus ordinario del 65%
Ai fini delle detrazioni per ecobonus ordinario (65 per cento), oltre ai giustificativi previsti dal vademecum Enea e dalla guida dell'agenzia delle Entrate (Scia, bonifici parlanti, Ape, asseverazione tecnica e di spesa più computo metrico, relazione tecnica e scheda informativa Enea), il centro di assistenza fiscale mi chiede la relazione sui consumi energetici ex legge 10/1991, con ricevuta di deposito in Comune. Tale giustificativo non è citato in nessuna guida e il mio tecnico di riferimento lo giudica eccessivo, sia in relazione ai giustificativi dei parametri di detrazione, sia per la fattispecie della sola coibentazione della struttura opaca orizzontale (il tetto). Vorrei quindi chiedere all'esperto se tale formalizzazione è effettivamente dovuta, anche nell'eventualità di verifiche da parte dell'agenzia delle Entrate.
Gli adempimenti per il 50% sul nuovo condizionatore
A fine luglio ho fatto installare un condizionatore a pompa di calore classe A+++, senza eseguire una ristrutturazione edilizia e senza sostituire quello vecchio. Vorrei sapere se posso portare in detrazione la spesa, e con quale percentuale. Inoltre, chiedo se è necessaria l'asseverazione di un tecnico, se occorre aggiornare l'Ape (Attestato di prestazione energetica) e se è obbligatoria la comunicazione all'Enea.
L'autorizzazione tardiva che integra la Cilas
Ho fruito del 110% per lavori riguardanti una mia villetta. Ma, a mia insaputa la ditta che ha eseguito i lavori di installazione del cappotto non ha presentato la domanda per l'autorizzazione paesaggistica, e il Comune ha bloccato l'intervento. All'oscuro del motivo del fermo, ho cambiato la ditta e ho finito i lavori del 110% a mie spese, installando anche l'impianto fotovoltaico e la pompa di calore. Successivamente, tramite l'accesso agli atti del Comune, ho scoperto che mancava l'autorizzazione paesaggistica e che, in Comune, la Cilas (comunicazione inizio lavori asseverata - superbonus) risultava sospesa; ho provveduto allora a integrare la pratica, completandola, con l'autorizzazione paesaggistica. Nel modello 730, posso portare in detrazione al 110 per cento le spese che ho sostenuto?
Anche i lavori non detraibili concorrono al salto di classe
Vorremmo sapere se, nel calcolo per la valutazione del doppio salto di classe energetica, rientrano anche quegli interventi che non si configurano quali trainanti o trainati, ma che comunque comportano un risparmio energetico, per esempio la sostituzione di scaldabagni di vecchio tipo con altri nuovi, sebbene privi di pompa di calore. Si sottolinea che non si intende portare in detrazione tali interventi, ma si vuole solo sapere se possano essere considerati per il calcolo del doppio salto di classe.
Il cambio infissi nell'unità del condominio vincolato
Nel caso di un alloggio inserito in un condominio con vincoli, se si volesse fruire delle detrazioni previste per i lavori trainati (nello specifico si tratta di fornitura di infissi), trattandosi di lavori in edilizia libera e avendo sottoscritto un accordo con il fornitore e versato un acconto per la fornitura di tali beni il 31 gennaio 2023, si potrebbe cedere il bonus del 110 per cento, come per gli altri bonus edilizi "minori", entro il 16 marzo 2024?
Le regole su bonus e lavori nel condominio con vincoli
Nel caso di un alloggio inserito in un condominio con vincoli, se si volesse fruire delle detrazioni previste per i lavori trainati (nello specifico di infissi e il cappotto interno), trattandosi di lavori in edilizia libera, ma comunque presentata la Cilas (comunicazione inizio lavori asseverata - superbonus) o basta l'asseverazione del salto delle due classi? Qualora non fosse necessaria la Cilas, quale sarebbe il limite temporale di riferimento per capire di quale detrazione si può fruire? Se, per esempio, il condominio avesse fatto una Cilas, poi non andata a buon fine, a ottobre 2022, si potrebbe presentare quella dei lavori trainati come variante? Nel caso fosse valida la data del 31 dicembre 2023 come termine, anche per gli infissi è necessario l'allineamento tra fine lavori e pagamento, oppure, in questo caso, si può considerare valido il solo pagamento, anche se i lavori dovessero finire oltre il 31dicembre?
Per il tetto al 50% non occorre certificare la trasmittanza termica
Sto rifacendo il tetto con nuova isolamento, cambio totale tegole, nuovi travetti eccetera ed essendoci il ponteggio vorrei approfittarne per fare anche l'imbiancatura totale della mia proprietà. Vorrei sapere per favore se posso utilizzare la detrazione del 50 o del 65 per cento
L'impermeabilizzazione del tetto del condominio
Si intende procedere a una manutenzione straordinaria per il rifacimento dell’impermeabilizzazione, e del sottostante massetto cementizio, dell’intera copertura piana di un condominio. La superficie della copertura risulta essere inferiore al 50 per cento - ma superiore al 25 per cento - della superficie disperdente dell’intero condominio. Trattandosi di rifacimento della sola impermeabilizzazione con sottostante massetto, occorre, in ottemperanza al decreto interministeriale 26 giugno 2015, allegato 1, procedere all’isolamento termico dell’intera superficie interessata dall’intervento? Nel calcolo della superficie disperdente, occorre quantificare, oltre alla superficie della copertura e delle pareti verticali, anche quella dei solai e delle pareti controterra dei locali interrati? Si precisa che la percentuale della superficie disperdente è stata calcolata dal rapporto tra la superficie della copertura e quella disperdente lorda dell'intero edificio (facciate, copertura, superficie di contatto con il terreno dell'intero edificio). Il quesito si pone per verificare la necessità di redigere il calcolo della dispersione termica dell'edificio ex legge 10/1991, e quindi i relativi Ape (attestati di prestazione energetica), e per non incorrere nell'eventuale rigetto del bonus da parte dell'agenzia delle Entrate.
Bonus lecito per i trainati se c'è vincolo sui trainanti
Come si legge anche nelle istruzioni al quadro A, relativa alla comunicazione dell'opzione di cessione dei crediti per il recupero del patrimonio edilizio, «qualora l'edificio sia sottoposto ad almeno uno dei vincoli previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio... il superbonus si applica in ogni caso a tutti gli interventi trainati, ferma restando la sussistenza degli altri requisiti previsti». Nel caso in questione, un condominio è sottoposto a vincolo paesaggistico e ha ottenuto l'autorizzazione ai lavori di riqualificazione da superbonus. Per vari disguidi tecnici, i lavori trainanti non sono mai partiti, e si ha solo il deposito della Cilas (comunicazione inizio lavori asseverata-superbonus) in Comune. È comunque possibile fruire del superbonus per i lavori trainati (per esempio, sostituzione degli infissi)?





