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208 quesiti trovati
«Tassa» di successione: conta la residenza del defunto
Un cittadino italiano, residente in Italia, con beni mobili e immobili esclusivamente in Italia, muore. Erede è l’unico figlio, cittadino italiano, ma iscritto all'Anagrafe degli italiani residenti all'estero (Aire), e residente in Francia. L'imposta di successione viene assoggettata alle regole e alle aliquote italiane, oppure a quelle francesi? Viene versata solo in Italia, oppure anche in Francia?
Affitto di azienda, come adeguare l’imposta di registro
In occasione di un contratto di affitto di azienda, soggetto a imposta di registro, il notaio, in fase di registrazione, ha pagato l'imposta per l'intera durata contrattuale, sulla base del canone del primo anno. Negli anni successivi, il canone è aumentato, per via dell'adeguamento Istat. Come si fa ad assolvere l'imposta di registro sull'incremento di canone che avviene ogni anno?
Accordo di fornitura beni con imposta di registro fissa
Dovendo registrare un accordo commerciale tra due imprese, che riguarda la fornitura di materie prime, è possibile pagare l'imposta di registro fissa di 200 euro?
Se i legati pecuniari sono onorati con fondi degli eredi
In un testamento sono previsti cinque legati pecuniari (50mila+50 mila+25mila+10mila+10mila euro), per un valore complessivo di 145mila euro. Tra titoli e depositi del de cuius, però, ci sono solo 27mila euro, con i quali è stato pagato parzialmente un solo legato di 50mila euro, mentre il resto dei 118mila euro è stato pagato con fondi personali degli eredi. In pratica, i cinque legati pecuniari sono stati onorati con fondi del de cuius nella misura del 18 per cento, mentre il restante 82% è stato pagato con fondi degli eredi. Ciò premesso, nel quadro ER della dichiarazione di successione, è corretto lasciare in bianco, senza alcun valore, i righi 3 e 4 («Possesso del defunto»), e lasciare in bianco anche il rigo 5 «Codice diritto», per ciascuno dei quattro legati da riportare nel quadro ER? Per il legato pagato in parte con i fondi del de cuius, è corretto scrivere, nel rigo 3 e nel rigo 4 del «Possesso del defunto», rispettivamente 186 e 1000? Qualora non fosse corretta tale procedura, che cosa bisognerebbe scrivere nei cinque quadri ER relativi ai cinque legati di cosa genericamente determinata, ex articolo 653 del Codice civile?
Imposta di successione, le novità sul coacervo
Recentemente è stato abrogato il coacervo successorio. Un nonno, vedovo, con un figlio e un nipote (figlio del figlio), ha disponibilità finanziaria di quattro milioni di euro e decide di donare un milione al figlio e un milione al nipote, con un atto di donazione. Successivamente, lo stesso soggetto redige un testamento in cui suddivide, sempre tra figlio e nipote, la restante parte di due milioni. All'atto di donazione, essendo figlio e nipote entrambi parenti in linea retta, è corretto affermare che non ci sarà alcuna imposta di donazione da pagare, perché sia il figlio sia il nipote godono della franchigia di un milione di euro? Al decesso del nonno, è corretto affermare che, anche in questo caso, non ci sarà imposta da pagare se i due eredi ricevono una somma di un milione di euro, in assenza di altri beni ereditari?
Tfr erogato a soggetto Aire, così la sostitutiva sulla rivalutazione
Un lavoratore dipendente italiano è iscritto all'Aire e non paga più imposte in Italia in quanto non più residente (anche da un punto di vista fiscale). L'azienda accantona mensilmente il Tfr e lo rivaluta alla fine di ciascun esercizio. L'imposta sostitutiva sulla rivalutazione va comunque versata nonostante il lavoratore non sia più soggetto fiscale in Italia?
Si registra sempre il verbale di distribuzione delle riserve
Una società a responsabilità limitata, recentemente costituita per trasformazione da società in nome collettivo, dispone di una riserva di utili ante trasformazione, già tassati in capo ai soci. Il verbale di distribuzione di parte di tale riserva, che non ha rilevanza fiscale in capo ai soci, è soggetto a registrazione?
Il preliminare si «risolve» pagando l'imposta di registro
Nel 2024, ho stipulato e registrato un preliminare per la vendita di un immobile abitativo di mia proprietà (posseduto da nove anni), con caparra di 80mila euro, che ho incassato al momento della sottoscrizione. Successivamente, la controparte mi ha informato che, per sopraggiunti impedimenti, non intende adempiere alla stipula del rogito. Ci siamo accordati per risolvere il preliminare, senza restituzione della caparra a suo tempo incassata. La scrittura che firmeremo per la risoluzione dev'essere registrata all'agenzia delle Entrate? In caso di risposta positiva, qual è la tassazione? Oltre alla tassa fissa, dev'essere versata anche la tassa proporzionale sulla caparra che io, venditore, trattengo? Infine, devo inserire l'importo della caparra nella dichiarazione dei redditi?
Quale codice fiscale usa l'amministratore giudiziario
L'amministratore giudiziale di un sequestro preventivo di immobili di due persone fisiche, non imprenditori, per un compenso liquidato dal giudice della procedura a un legale per prestazioni professionali, effettuate a favore della procedura di sequestro, deve effettuare tutti gli adempimenti connessi al pagamento delle competenze (versamento ritenute, compilazione F24, rilascio certificazione al percipiente, presentazione modello 770). Si chiede se l’amministratore giudiziale, allo scopo di compiere tali adempimenti, deve chiedere all’agenzia delle Entrate l’attribuzione del codice fiscale per la procedura di sequestro preventivo, quale ente non commerciale, previa autorizzazione del giudice, oppure se per tali formalità deve utilizzare il codice fiscale di una delle due persone fisiche proprietarie degli immobili sequestrati, inserendo nella modulistica anche i propri dati, quale rappresentante dei soggetti proprietari dei beni sequestrati.
Immobili esteri in successione: rileva il valore commerciale
È deceduta una persona, che risiedeva in Italia e deteneva immobili all'estero. Come verranno inseriti tali immobili nella dichiarazione di successione? Dovrà essere considerato il valore commerciale oppure quello catastale?
Niente bollo sulle fatture con somme imponibili Iva
Emetto ricevute fiscali e fatture che contengono sia compensi soggetti a Iva sia spese anticipate, sostenute in nome e per conto del cliente, a norma dell’articolo 15 del Dpr 633/1972. Vorrei sapere se una ricevuta fiscale, con importo totale superiore a 77,47 euro, ma interamente soggetta a Iva, richiede l’applicazione della marca da bollo da due euro. In caso di fattura o ricevuta che contiene sia compensi con Iva, sia spese anticipate escluse da Iva, si deve applicare comunque il bollo da due euro?
Bollo, modalità diverse per fatture elettroniche e non
Un ente pubblico, che si occupa di pratiche presso il Pubblico registro automobilistico (passaggi di proprietà di automezzi eccetera), emette fatture elettroniche nei confronti di soggetti passivi Iva e documenti cartacei (ricevute di pagamento) nei confronti di soggetti privati. In entrambi i casi, quando ci sono spese ex articolo 15 del Dpr 633/1972 superiori a 77,47 euro, viene anche indicata la marca da bollo da due euro. Nel caso delle fatture elettroniche, l'ente riversa, poi, il totale dell'imposta di bollo mediante modello F24 di ciascun trimestre. Come può fare, lo stesso ente, a riversare i due euro riferiti alla marca da bollo sui documenti emessi nei confronti dei privati? Oppure, in questo caso, dato che non si tratta di fatture elettroniche, non occorre fare il versamento dell'imposta di bollo trimestralmente?





