Lavoro e previdenza

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Il dipendente con partita Iva e amministratore unico di Srl

Da due anni un lavoratore dipendente a tempo indeterminato possiede anche la partita Iva, come piccolo imprenditore commerciale (codice Ateco 620100 - Produzione di software non connesso all'edizione), con regime semplificato. Tale soggetto non si è iscritto alla gestione commercianti Inps, in quanto il suo lavoro prevalente è quello di dipendente a tempo pieno e ha già, dunque, una posizione previdenziale aperta con l'Inps, appunto quale lavoratore subordinato. Da un paio di mesi, lo stesso soggetto ha costituito una Srl con due soci (di cui lui è socio di maggioranza e amministratore unico). La Srl, al momento priva di dipendenti, ha provveduto a comunicare alla Camera di commercio l'inizio attività con il codice Ateco 620100, avendo sottoscritto un contratto di assistenza software con un terzo. L'amministratore unico della Srl - che è, di fatto, ancora poco occupato nella società, oltre che nella sua ditta individuale - è tenuto a iscriversi all'Inps gestione commercianti, oppure no?

Il mero socio di capitale non versa contribuzione

Un soggetto è socio amministratore di una società e, percependo per tale carica un compenso, è iscritto e versa i contributi alla gestione separata (non alla gestione commercianti). Lo stesso soggetto è socio, ma non anche amministratore, di un'altra società, e per tale partecipazione versa i contributi alla gestione commercianti. Si precisa che in questa seconda società egli è un mero socio di capitale, che partecipa solo alle assemblee, ma non all'attività d'impresa. È corretto che questo soggetto versi i contributi fissi, e gli eccedenti il minimale, previsti dalla gestione commercianti, per il solo reddito prodotto dalla società di cui è semplice socio di capitale, oppure dovrebbe versare anche per il reddito prodotto dalla società di cui è socio e amministratore? In considerazione dell’attività svolta come socio lavoratore nella prima società, sarebbe forse più corretto versare alla sola gestione commercianti per il reddito prodotto dalla società di cui è amministratore, e contemporaneamente, in considerazione della carica rivestita quale mero socio di capitale, cancellare la seconda posizione?

Quando la gestione artigiani si aggiunge a quella separata

Si chiede come iscrivere ai fini previdenziali (gestione separata o Inps commercianti/artigiani) un soggetto che svolge contemporaneamente le attività di seguito riportate, precisando che non è iscritto ad alcuna cassa professionale: - studio e analisi di fenomeni elettrici (attività intellettuale); - progettazione di schede elettroniche (attività prevalentemente intellettuale); - realizzazione delle schede di cui sopra e cessione delle medesime (attività con prevalenza di manodopera); - riparazioni (attività parzialmente intellettuale). Qualora il soggetto si debba iscrivere alla gestione separata, occorrerà operare la ritenuta d'acconto? In caso di risposta affermativa, la ritenuta d'acconto sarebbe comunque sempre dovuta, anche quando viene fatturata l'attività di realizzazione e cessione delle schede elettroniche?

Snc, niente iscrizione Inps per chi è solo socio di capitali

Una Snc è composta da tre soci, due dei quali con occupazione prevalente, mentre il terzo è solo socio di capitali. Quest'ultimo socio va iscritto all'Inps?

Gli eventuali obblighi dell'ostetrica con partita Iva

Una contribuente, dipendente con qualifica di ostetrica, ha anche una partita Iva come professionista, poiché fattura mensilmente alcune prestazioni alla stessa clinica da cui dipende. Per questa lavoratrice l'iscrizione alla gestione separata Inps è obbligatoria?

Se il socio di Srls innovativa è iscritto a Inarcassa

Un professionista (ingegnere) sta aprendo una Srls (società a responsabilità limitata semplificata) innovativa con due soci nel settore servizi. Non ci saranno dipendenti e le prestazioni saranno svolte direttamente dai tre soci.Dato che per le start up innovative è vietato distribuire utili per i primi anni, si pensava di erogare compensi al professionista come amministratore.In questo caso, in cui non vengono redistribuiti gli utili, è necessaria l'iscrizione anche all'Inps commercianti o è sufficiente quella alla gestione separata in qualità di amministratore?

Doppia imposizione Inps al socio amministratore

L'amministratore unico di una Srl (micro impresa), iscritto alla gestione separata Inps, percepisce un compenso come amministratore, codice attività Ateco 43.21.01. (fornitura ed installazione impianti fotovoltaici ed accumuli).Il consulente mi comunica che devo iscrivere l'amministratore unico alla gestione commercianti.È corretto?

La start up avviata da chi è già dipendente

Desidero avere informazioni sul versamento dei contributi Inps. Siamo tre soci di una startup innovativa costituita a ottobre 2019, che almeno nel primo anno svolge solo attività di ricerca e sviluppo per la realizzazione di un macchinario. Uno dei tre soci è anche l'amministratore senza compenso. Tutti e tre svolgono attività saltuaria in quanto dipendenti a tempo pieno di altre società da cui percepiscono lo stipendio. Il primo anno di attività non prevede reddito in quanto finalizzato allo sviluppo del macchinario. Che tipo di contribuzione Inps è obbligatoria? A quale norma si deve far riferimento in caso di esonero?

Gestione commercianti per l'amministratore «attivo»

L'amministratore unico (non socio) di una Srl - in seguito a un accertamento ispettivo Inps del maggio 2012 - è stato iscritto alla gestione commercianti dal 2007 alla data odierna, forse a seguito dell'instaurazione di un "erroneo rapporto di lavoro" (così definito dagli ispettori nel verbale d'accertamento") dal luglio 2008 ad agosto 2011, poi annullato dagli stessi ispettori. La società ha in organico cinque lavoratori e l'amministratore unico svolge le mansioni proprie della carica sociale. È iscritto alla gestione separata dell'Inps. In base alla legge 613/66 e alla legge 662/96 è tenuto anche all'iscrizione alla gestione commercianti, pur non essendo socio della società e non partecipando al lavoro aziendale?

L'«ECCEZIONE» PER LA SOCIETÀ ARTIGIANA

Siamo due soci, nonché amministratori di una società a responsabilità limitata semplificata, che ha come oggetto sociale l'elaborazione dei dati contabili (contabilità, dichiarazione dei redditi eccetera). Mensilmente riceviamo dalla società un compenso che viene assoggettato a Inps con l'aliquota massima (31,72 per cento). Vista la nostra qualifica di soci e amministratori, siamo obbligati all'iscrizione alla gestione Inps artigiani, con pagamento dei relativi fissi?