Lavoro e previdenza
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5 quesiti trovati
Versamenti all’Inps dovuti solo per attività retribuite
In una Srl, l'unico socio non partecipa all'attività operativa nell'impresa in senso proprio, attività che è interamente demandata a dipendenti e collaboratori, ma svolge l'attività di amministratore unico della stessa. Al momento non ha mai percepito dividendi, né tantomeno compensi per la carica di amministratore e per la relativa attività tipica (supervisione, direzione, firma documenti, coordinamento). Si ritiene che egli non debba essere iscritto alla gestione artigiani e commercianti, in quanto non è coinvolto nell'attività lavorativa abituale dell'impresa/attività operative (in senso proprio), né alla gestione separata, in quanto non è percettore di compenso. Questo soggetto, che è titolare di pensione dal 2015, deve versare contributi all'Inps?
Contributi Enpam del dentista socio di Srl odontoiatrica
Un medico dentista, con propria partita Iva, che fattura le prestazioni svolte verso i pazienti alla Srl odontoiatrica di cui è socio, deve pagare i contributi Enpam (Ente nazionale di previdenza ed assistenza dei medici e degli odontoiatri) anche sulla propria quota di partecipazione agli utili della Srl, pure se non percepiti? L'articolo 3 del regolamento Enpam non chiarisce il caso in cui il socio fattura alla Srl come professionista. Il medico infatti paga già i contributi sul reddito conseguito, che comprende quanto fatturato alla società.
Se l'amministratore unico non percepisce dividendi
Si chiede qual è la corretta contribuzione Inps per un socio di Srl che partecipa all'attività di impresa e ne è amministratore unico, senza percepire dividendi. Dal 2010 questo soggetto ha versato la contribuzione minima a Inps e ha presentato il modello Unico (ora Redditi) senza il quadro RR, non avendo imponibili utili al calcolo della contribuzione a percentuale, dato che la Srl di cui è socio non ha distribuito utili, accantonandoli a riserva per futuri investimenti. Quale giustificazione può legittimamente esporre all'Inps, che oggi gli disconosce i periodi di contribuzione per la copertura delle 52 settimane per anno (10 anni si riducono a un anno), richiedendo la verifica dei redditi della società e, quindi, la contribuzione sulla quota di partecipazione alla Srl?
I contributi sugli utili al socio amministratore
Il socio amministratore di una Srl, iscritto alla gestione commercianti e alla gestione separata Inps, in quanto percettore di compenso per l'attività di amministratore, è soggetto, in caso di distribuzione di utili, alla ritenuta del 26% a titolo d'imposta. Si chiede se tale ritenuta viene operata dalla società, che di conseguenza corrisponde il netto, e se il socio, sul netto, deve versare i contributi Inps alla gestione commercianti.
Quota 100 cumulabile con i redditi da capitale
Da due anni sono in pensione con "quota 100" e non percepisco altro reddito. Sono anche socio di una società a responsabilità limitata, che non ha distribuito utili negli ultimi tre anni. In base al bilancio 2021 potrebbe invece esserci l'opportunità di conseguire dividendi nel 2022.La condizione di pensionato con quota 100 pone dei limiti alla possibilità di percepire dividendi in qualità di socio di Srl?





