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  • 469 quesiti trovati

Gli acconti previsionali di professionisti in «separata»

Nel corso del 2025, un professionista, in gestione separata, ha avuto un reddito molto inferiore a quello del 2024. Tale situazione era già chiara al momento dell'elaborazione del modello Redditi per l'anno d'imposta 2024, e si sono versati gli acconti Inps alla gestione separata, per il 2025, in forma previsionale, calcolando in maniera precisa quello che è poi stato il reddito reale di quest'ultimo anno. È corretto l'utilizzo del metodo previsionale per il calcolo degli acconti, oppure ci si può aspettare una comunicazione Inps, in quanto non è stato applicato il metodo storico?

Bonus edilizi

Il sismabonus acquisti sulla casa intestata ai figli

Vorrei acquistare un immobile in costruzione, con l'agevolazione del sismabonus acquisti, e vorrei intestarlo ai figli minori, mantenendo l’usufrutto. Posso fruire del bonus con aliquota al 50 per cento (prima casa), in considerazione del fatto che i miei figli vivono con il nucleo familiare nello stesso comune, e l’immobile acquistato sarà, quindi, prima casa?

Terzo settore

Senza ritenuta i dividendi agli enti del terzo settore

Si chiede di chiarire qual è il trattamento fiscale applicabile alla distribuzione di utili, da parte di una società a responsabilità limitata consortile, partecipata esclusivamente da enti del terzo settore non commerciali, con particolare riferimento all’eventuale obbligo di applicazione di ritenute alla fonte sui dividendi distribuiti e alla qualificazione fiscale (alla fonte o in acconto) e alla quantificazione della ritenuta medesima.

Iva

Pos e Rt vanno collegati se il benzinaio vende accessori

Un distributore di carburante è obbligato al collegamento tra Pos e registratore telematico (Rt) per la vendita di accessori?

Iva

Riscaldamento condominiale: gas al 10% per i primi 480 mc

Scrivo in riferimento al quesito n. 222, dal titolo «Metano a uso residenziale con Iva al 10% fino a 480 mc», pubblicato sul fascicolo dell'Esperto risponde in data 9 febbraio 2026, e riguardante l'Iva da applicare per il gas da riscaldamento negli impianti centralizzati condominiali. Il fornitore, interpellato al riguardo, sostiene che la norma citata nella risposta è stata superata con l'articolo 71, lettera s, del Dl 70/2011. Sembra, infatti, che i 480 mc siano da intendere per contratto, e non più da moltiplicare per ogni unità immobiliare. Essendoci, quindi, un singolo contratto tra condominio e fornitore del gas, il 10% si può applicare solo ai primi 480 mc complessivamente consumati in condominio, mentre al resto si applica il 22 per cento. È corretta questa osservazione?

Bonus edilizi

I condizionatori pagati nel '25 e collaudati nel '26

Nel 2025, si è provveduto alla sostituzione di condizionatori d'aria con pompe di calore, intervento che rientra fra quelli che possono fruire del bonus casa, ex articolo 16-bis del Dpr 917/1986, Tuir. La ditta installatrice ha emesso fattura e il cliente ha eseguito il bonifico a saldo, ma il collaudo avviene nel 2026. Si chiede se la comunicazione all'Enea vada inoltrata entro i 90 giorni dal collaudo e se il cliente potrà comunque detrarre la prima rata nella dichiarazione dei redditi 2026, relativa all'anno 2025.

Iva

Ok al 10% sui beni finiti destinati agli immobili dell'impresa edile

Un'impresa edile che esegue interventi di ristrutturazione edilizia su propri immobili merce, destinati alla vendita, può accedere all'Iva al 10% sull'acquisto dei cosiddetti beni finiti? Di fatto trattasi dell'ultimo stadio della commercializzazione, in quanto gli immobili verranno poi ceduti come ristrutturati a nuovo, senza necessità di interventi da parte dell'acquirente. Escludendo pertanto le materie prime e i semilavorati, la cui aliquota è del 22 per cento in questo ambito, può richiedersi l'aliquota ridotta per la cessione di infissi, porte, sanitari, rubinetteria o altri beni finiti? Vi è differenza qualora la fornitura preveda o meno la posa in opera, ovvero se la posa in opera avvenga con operai dell'impresa in questione?

Bonus edilizi

Le agevolazioni per sostituire la basculante del box di casa

Devo sostituire la porta basculante del box di pertinenza dell’abitazione principale, compresi il telaio fisso ancorato al muro, la motorizzazione e la centralina elettronica con telecomando. L'intervento - di fornitura dei beni e installazione - è soggetto all’Iva agevolata del 10 per cento? Posso fruire della detrazione del 50% delle spese sostenute? Se sì, in base a quale agevolazione?

Terzo settore

Partita Iva per la banda con proventi commerciali

Un'associazione di promozione sociale (Aps), che svolge l'attività di banda musicale, riceve delle somme a fronte delle esibizioni in occasioni di manifestazioni religiose. Tali introiti, che sono in linea con l'attività istituzionale e non sono resi con sinallagma, ma a titolo di contributo volontario per esibizione, determinano l'obbligo di apertura della partita Iva per l'Aps?

Bonus edilizi

Detraibili «subito» i diritti pagati prima di Scia e lavori

Il proprietario di un immobile, adibito ad abitazione principale, ha presentato una Scia (segnalazione certificata di inizio attività) per lavori di manutenzione straordinaria il 20 febbraio 2026. Le spese per i relativi interventi edilizi sono sostenute dopo tale data, mentre i diritti di segreteria per la Scia sono stati corrisposti nel 2025. Si chiede se è possibile detrarre le spese per questi ultimi già nel modello Redditi Pf 2026.

Iva

Le aliquote applicabili secondo lo «stato» della piscina privata

Volendo costruire una piscina, a uso esclusivamente privato, su un terreno agricolo, adiacente alla casa di abitazione, è possibile fruire dell'aliquota Iva agevolata del 10 per cento?

Iva

Un Ddt per trasferire di sede le rimanenze della vecchia attività

Un commerciante al minuto di materiale elettrico e prodotti elettronici, cessa l'attività senza chiusura della partita Iva e trasferisce la sede della sua ditta individuale presso la sua residenza, dove inizia l'attività artigiana di manutenzione e riparazione prodotti elettronici e personal computer. La merce in rimanenza alla data di cessazione dell'attività commerciale viene utilizzata come “pezzi di ricambio” per la nuova attività artigianale. Si chiede, se il trasferimento delle rimanenze dalla sede dell'attività commerciale a quella artigianale (o presso un deposito) con un documento di trasporto (Ddt) con causale “conto visione” e le successive autofatture dei materiali al momento del loro impiego nell'attività artigianale sia un'operazione fiscalmente corretta.