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371 quesiti trovati
Bonus mobili '26: nel bonifico non serve una causale ad hoc
Il bonus mobili 2026 riguarda gli acquisti di arredi ed elettrodomestici, effettuati nel corso del 2026, da parte di chi ha avviato una ristrutturazione edilizia. Vorrei avere conferma del fatto che è possibile beneficiare di tale agevolazione a condizione che i lavori inizino nel corso del 2026 - oppure, al massimo, dopo il 1° gennaio dell’anno precedente (2025) - purché in data antecedente a quella di acquisto dei mobili. Inoltre, per fruire del bonus mobili, quale causale occorre indicare nel bonifico di pagamento degli arredi e degli elettrodomestici nell’ambito della ristrutturazione edilizia?
Lo storno della fattura «differita» richiede la variazione nei registri
Una fattura con Iva a esigibilità differita emessa nel 2024 è confluita nella dichiarazione al rigo VE37 (operazioni effettuate nell’anno ma con imposta esigibile in anni successivi). Nel 2025 la fattura non è mai stata incassata ed è stata stornata con una nota di credito. Vorrei sapere se e che cosa sono tenuto a compilare nella dichiarazione Iva 2026.
Sull'attività di interesse generale test di commercialità per l'Aps
Un'Associazione di promozione sociale (Aps) sprovvista di partita Iva, che occasionalmente consegue un ricavo da attività di interesse generale ex articolo 5 Dlgs 117/2017 (Codice del Terzo settore), deve effettuare il test di commercialità per detta attività? E nel caso in cui a seguito del test tale attività risultasse svolta con modalità commerciali, il relativo margine utile sarebbe qualificabile come reddito diverso, e imponibile di conseguenza secondo le regole ordinarie, oppure sarebbe consentito accedere al regime forfettario ex articolo 86 del Codice del Terzo settore, sussistendo i requisiti ivi previsti, e determinare l'imponibile in misura del 3% del relativo ricavo?
Quali lavori sono «assorbiti» dagli interventi straordinari
Il 5 febbraio 2026, il proprietario di un immobile adibito ad abitazione principale presenta la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) per lavori di manutenzione straordinaria. Gli interventi edilizi descritti nella relazione tecnica, allegata alla Scia, riguardano: - il consolidamento statico e il ripristino strutturale delle strutture in elevato, in particolare dei pilastri; - il rifacimento della pavimentazione del balcone; - il rinnovamento delle porte interne mediante sistemazione o sostituzione di cerniere e telaio di alcune porte e riverniciatura; - il ripristino dell’intonaco esterno; - la tinteggiatura interna ed esterna del fabbricato. Questi interventi sono tutti detraibili, ex articolo 16 del Tuir (Dpr 917/1986), nell’ambito dell'intervento di manutenzione straordinaria? In caso di risposta negativa, quali interventi occorre escludere? È possibile fruire della detrazione anche per i lavori di manutenzione ordinaria in quanto collegabili al completamento dell‘intervento di manutenzione straordinaria, tenendo conto del principio del carattere assorbente della categoria “superiore” rispetto a quella “inferiore”?
Compensi sportivi: sempre richieste Cu e ritenuta
Tenendo conto dell'attuale quadro normativo (Dlgs 192/2025), tutti i premi sportivi dilettantistici corrisposti dal 1° gennaio 2025 sono integralmente soggetti a ritenuta del 20% a titolo di imposta, anche se inferiori a 300 euro annui. I soggetti che, nel corso del 2025, abbiano erogato premi senza applicazione della ritenuta del 20% sono tenuti a regolarizzare la propria posizione, versando la ritenuta dovuta e avvalendosi, se del caso, del ravvedimento operoso. Tutto ciò premesso, le associazioni sportive dilettantistiche (Asd) sono comunque tenute a rilasciare al percipiente, e a trasmettere, la certificazione unica (Cu) anche per i premi corrisposti agli atleti per un importo inferiore a 300 euro? In caso affermativo, con quale causale e compilando quali campi?
Bonus mobili ma detrazione al 36% se paga il coniuge non proprietario
Nell’abitazione principale dove viviamo, di proprietà esclusiva di mia moglie, che è fiscalmente a mio carico, dobbiamo ristrutturare il bagno sostituendo le piastrelle, i sanitari e le relative tubature. Vorrei sapere se potrò fruire della detrazione massima del 50% prevista per l’abitazione principale grazie al fatto che mia moglie è fiscalmente a mio carico, se i sanitari e i mobili per l’arredo del bagno possono essere inclusi e a chi vanno intestate le fatture.
Un Ateco per la gestione di spazi non residenziali
Sono addetto fiscale in un Comune e vorrei chiedere una conferma per quanto riguarda i codici Ateco 2025. La codifica precedente per la «Gestione mercati pubblici» era 82.99.30, e quella per gli «Stabili comunali (gestione immobili)» era 68.20.01; con la nuova classificazione, invece, entrambe ricadono nel codice 68.20.02. È corretto?
Se la fattura dell'auto al disabile è senza riferimento normativo
Un rivenditore di auto, che vende un'autovettura a un disabile con Iva agevolata al 4 per cento, si dimentica di indicare in fattura il riferimento normativo dell'agevolazione (a seconda dei casi, legge 97/1986, legge 449/1997, legge 342/2000 o legge 388/2000). Come può rimediare a tale errore?
I lavori sulla strada privata scontano l'aliquota ordinaria
Una società, che svolge i lavori in appalto, deve effettuare interventi di sistemazione di una strada privata, che consente l'accesso alle unità abitative contigue. Le opere includono, oltre alla sistemazione della strada, con pavimentazione e installazione di cancelli, anche la fornitura e posa in opera del sistema di illuminazione e la sistemazione delle aree verdi. Quale trattamento Iva va applicato a ciascuno degli interventi descritti?
Il 22% e il reverse in caso di distacco del personale
Un'impresa edile ha distaccato del personale presso un'altra impresa edile. Alla luce della nuova normativa Iva, la fattura per il distacco dovrà essere emessa con Iva al 22% o, considerando che siamo nel campo dell'edilizia, potrà essere emessa con inversione contabile, ex articolo 17, sesto comma, lettera a-ter, del Dpr 633/1972?
Invio-bis all'Enea per fatture emesse alla società nel 2026
Una società di capitali, dopo la conclusione dei lavori per risparmio energetico, avvenuta il 30 novembre 2025, ha trasmesso la comunicazione all'Enea il 30 gennaio 2026. La fattura dell'ingegnere che ha diretto i lavori è stata emessa e pagata il 4 febbraio 2026, e tale costo non è stato inserito nella comunicazione all'Enea. Si chiede se, in applicazione del criterio di competenza, il costo andava inserito nella comunicazione, anche se la fattura non è stata emessa né pagata entro il 31 dicembre 2025. In caso di risposta positiva, è possibile rettificare la comunicazione all'Enea già trasmessa?
Per le feste a scadenze fisse raccolta fondi non occasionale
Vorrei sapere se la somministrazione di alimenti e bevande, a pagamento, verso associati e non, durante quattro eventi (tra cui il Carnevale e la festa del patrono) nell'arco di un anno, e ripetuti ogni anno, da parte di un'associazione non iscritta al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts), possa essere considerata raccolta fondi occasionale, ex articolo 143, comma 3, lettera a, del Dpr 917/1986, Tuir. Lo stesso principio può valere anche per un'associazione iscritta al Runts, in occasione di una raccolta fondi occasionale, ex articolo 7 del Dlgs 117/2017, Codice del terzo settore-Cts, operando così la non imponibilità ai fini Iva e ai fini delle imposte sui redditi?