«Ristori»: sanzioni penali per cifre ottenute con dolo
Un’ azienda ha percepito, a titolo di contributo a fondo perduto (in base al decreto Ristori), un importo superiore a 4.000 euro. In fase ispettiva, gli organi competenti hanno contestato l'intero importo percepito, adducendo che i ricavi del 2019 (anche se inseriti nelle fatture elettroniche e assoggettati a Iva), utilizzati dall'impresa nel calcolo della diminuzione di fatturato, non potessero essere considerati ai fini del calcolo della diminuzione di fatturato. Essendo il contributo percepito superiore a 4.000 euro, le sanzioni previste dall'articolo 316-ter del Codice penale si applicheranno in modo automatico, o solo nel caso in cui il superamento della soglia dei 4.000 euro sia avvenuto da parte dell'azienda con l'utilizzo di documenti falsi e l'adozione di comportamenti volontari atti alla frode?
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