Gli impatriati e i termini di decorrenza del beneficio
Un cittadino italiano - residente all’estero per motivi di lavoro da novembre 2021, che, successivamente, ha trasferito la residenza nuovamente in Italia dai primi giorni di luglio 2023 - sarà assunto in Italia con contratto di lavoro subordinato dal 17 luglio 2023. È corretto - in materia di agevolazioni per gli impatriati - ritenere che il requisito della residenza all’estero per due anni d’imposta sia stato assolto? Ed è corretto ritenere che la decorrenza dell’agevolazione sia dal 1° gennaio 2024?
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