Il consenso informato e l'Ads in caso di decadenza cognitiva
Un soggetto riconosciuto invalido al 100 per cento, ex legge 104/1992, con decadimento cognitivo, è cardiopatico. Nel caso fosse ricoverato d’urgenza, chi può decidere per lui (per esempio, in merito a un intervento chirurgico delicato) e gestire i suoi interessi economici? La coniuge e/o i figli? Oppure dev’essere nominato un tutore legale, anche estraneo alla famiglia?
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