Lavoro e previdenza

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Il mero incasso di canoni non impone l'iscrizione all'Inps

Una Snc formata da due soci, entrambi pensionati, ha un immobile in cui esercitava l'attività di carrozzeria che è stato dato in affitto, insieme all'azienda, a un'impresa e un secondo immobile anch'esso dato in affitto a un'impresa. I due soci, dal punto di vista operativo, non utilizzano nessuna attrezzatura, e le fatture di locazione e affitto d'azienda vengono fatte mensilmente dal loro commercialista. Considerata la sentenza della Corte di cassazione 29913/2021, è corretto ritenere che i due soci possano non iscriversi alla gestione commercianti Inps?

Lavanderia a gettoni: gestione commercianti per il titolare

Si chiede se il titolare di una lavanderia a gettoni, nella quale non opera personale addetto, dato che il servizio è interamente automatizzato tramite l'utilizzo dei gettoni, dev'essere iscritto nella gestione artigiani o nella gestione commercianti dell'Inps.

Libera professione «vietata» ai dipendenti dello studio

Un soggetto è lavoratore dipendente a tempo pieno e indeterminato in uno studio associato di commercialisti. Questo dipendente si è abilitato e iscritto all'Ordine dei dottori commercialisti e adesso vorrebbe aprire partita Iva. Può farlo e rimanere lavoratore dipendente? In caso di risposta positiva, una volta aperta la partita Iva, può entrare con una percentuale nello studio associato pur rimanendo sempre dipendente della stesso studio?

I paletti al tributarista per la rappresentanza all'Ade

Un tributarista, che esercita la professione ex legge 4/2013 («Disposizioni in materia di professioni non organizzate»), può rappresentare il cliente nei confronti dell'agenzia delle Entrate (Ade), anche se è privo di certificazione ex articolo 63 del Dpr 600/1973? Inoltre, questo soggetto può dotarsi di un proprio tesserino di riconoscimento per identificarsi negli uffici finanziari?

I contributi dell'artigiano passato alla sezione Industria

Una ditta individuale di autotrasporto in conto terzi è stata cancellata d'ufficio, con raccomandata, dall'Albo artigiani in quanto è stata superato il limite delle otto unità impiegate nell'attività, ed è passata alla sezione Industria. Da questo momento in poi l'imprenditore individuale persona fisica non ha più versato i suoi contributi all'Inps, non avendo più la posizione di artigiano, ma ha versato solo i contributi per i suoi dipendenti. Tale comportamento è corretto? Fino al momento della cancellazione dalla sezione Artigiani lo stesso aveva versato nella sua posizione 30 anni di contributi Inps. Se effettivamente, con la cancellazione dalla sezione Artigiani, l'imprenditore non è più tenuto a versare i propri contributi all'Inps, perché la sezione Industria non prevede una posizione Inps, può comunque effettuare dei versamenti volontari sino al raggiungimento dei requisiti per la pensione?

Problematico il «passaggio» da consulente a liquidatore

Sono un consulente del lavoro che si occupa di contabilità e adempimenti fiscali di una società a responsabilità limitata. Tale Srl cesserà l'attività di impresa e verrà posta in liquidazione, secondo la procedura prevista per le società di capitali, prima della cancellazione definitiva. Chiedo se posso essere nominato liquidatore di questa società.

Società di ingegneria: basta la contribuzione a Inarcassa

Una neo-società di ingegneria è costituita da due ingegneri e un architetto. Tutti i soci sono titolari di una partita Iva individuale, sono iscritti a Inarcassa e fatturano sia alla società che a soggetti terzi. Sulle fatture che emette, la società addebita il contributo integrativo del 4% di Inarcassa, che riversa annualmente all'ente. I soci non percepiscono alcun compenso come amministratori. I soci devono iscriversi alla gestione separata Inps e versare i contributi all'ente, sull'utile conseguito dalla società, a prescindere dalla distribuzione, come avviene per le Srl artigiane, in cui i soci lavoratori versano i contributi Inps artigiani sull'utile raggiunto? La domanda si pone in quanto Inarcassa, nel proprio regolamento, stabilisce che per le società di ingegneria non è dovuto alcun contributo soggettivo sull'utile conseguito dalla società, a differenza di quanto avviene per le società tra professionisti (Stp), nelle quali i soci versano il contributo soggettivo del 12% in base alla quota di partecipazione sull'utile conseguito dalla Srl.

Influencer, quando scatta la contribuzione ex Enpals

Un influencer sottoscrive, come lavoratore autonomo, un contratto di sponsorizzazione con un brand. Tale sponsorizzazione consiste nella realizzazione e pubblicazione, sul proprio profilo social, di reel e story, che possono essere estratti di vita personale in cui l'influencer mostra il brand, oppure di veri e propri book fotografici pubblicitari. Tenendo conto della circolare Inps 44/2025, recante «Attività dei content creator. Profili previdenziali», queste attività possono configurarsi come prestazioni artistiche (articolo 3 del Dlgs del capo provvisorio dello Stato 708/1947, istitutivo dell'Enpals, Ente nazionale di previdenza e assistenza per i lavoratori dello spettacolo), per le quali scatta l'obbligo di contribuzione all'Inps-ex Enpals?

L’indennizzo non viene meno se un terzo riapre l'esercizio

Ho un’attività di edicolante e sono intenzionata a fruire dell'indennizzo riconosciuto ai commercianti per cessazione dell'attività. Appena compierò i 57 anni di età, provvederò a riconsegnare la licenza al Comune, chiudere la partita Iva e fare gli altri adempimenti necessari ad avere tutti i requisiti per l'indennizzo. Vorrei, poi, procedere alla vendita del chiosco di mia proprietà. Nell'eventualità che l'acquirente riaprisse un’attività di edicolante (in quanto potrebbe ottenere un incentivo da parte del Comune, essendo l’unica edicola della zona), l'indennizzo potrebbe essere revocato?

I passi per mettersi in regola con i contributi Inps con F24 scaduto

Dovevo pagare un modello F24 relativo al 2° acconto Inps per i contributi sull'eccedenza del minimale alla gestione commercianti, in scadenza il primo dicembre 2025. Per esigenze di cassa non sono riuscito a effettuare il pagamento alla data di scadenza. Posso pagare con ravvedimento dopo la scadenza applicando l'interesse legale del 2% per i giorni di ritardo? L'importo degli interessi va indicato a parte? Con quale codice?

I maestri di sci sono esclusi dalla contribuzione agevolata

Il maestro di sci, libero professionista con partita Iva in regime forfettario, che non ha l'iscrizione alla Camera di commercio, ma ha l'obbligo di iscrizione previdenziale alla gestione commercianti Inps, può fruire dell'agevolazione prevista dall'articolo 1, comma 186, della legge 207/2024 (consistente nella riduzione contributiva del 50 per cento), prevista per i soggetti che si iscrivono per la prima volta nell'anno 2025 a tale gestione? Il dubbio nasce dal fatto che i maestri di sci (come anche, per esempio, le ostetriche) sono categorie particolari di autonomi, per i quali vi è l'obbligo di iscrizione previdenziale alla gestione commercianti Inps, nonostante non vi sia l'iscrizione alla Camera di commercio, e che il reddito che dichiarano è di lavoro autonomo, e non d’impresa.

Il legame tra diritti d’autore e obbligo contributivo

Una giovane contribuente, che percepisce i diritti d'autore per pubblicazioni varie, ha aperto la partita Iva come illustratrice, in regime forfettario per le nuove imprese. Nella dichiarazione dei redditi, deve aggregare il reddito derivante dal diritto d'autore nel rigo LM22. Tale reddito, al netto della percentuale compensativa, finisce nel quadro RR Inps gestione separata, portando con sé il pagamento di un'aliquota piuttosto alta di contributo Inps. Se, invece, non fosse aggregato nel quadro LM, ma rimanesse nel quadro L, rigo RL25, della dichiarazione dei redditi, non sarebbe soggetto a contribuzione Inps. È possibile non assoggettare il diritto d'autore alla contribuzione Inps? Nel quadro RR, sezione II, nella lista dei codici esclusi dalla contribuzione non si rileva alcunché di adeguato.