Lavoro e previdenza

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L'indennità di trasferta varia secondo le modalità

Un dipendente va in trasferta utilizzando la propria autovettura e, per tale disagio, l'azienda erogherà i rimborsi sulla base delle tabelle Aci. Dato che il dipendente consumerà dei pasti, l'azienda può anche riconoscere l'indennità forfettaria di 30,99 euro (dato che il dipendente non pernotta) o solo di 15,49 euro, che saranno esenti da Inps e imposte?

Le ore di viaggio forfettizzate in base a un accordo aziendale

In seguito a un accordo aziendale, un'azienda del settore metalmeccanico industria - che si occupa di installazione impianti elettrici - forfettizza le ore viaggio del personale trasfertista. Queste ore "forfettizzate" possono rientrare fra le indennità e maggiorazioni di cui alle previsioni del comma 6 dell'articolo 51 del Tuir, Dpr 917/1986, e, quindi, possono beneficiare dell'imponibilità contributiva e fiscale al 50 per cento, devono o essere totalmente assoggettate a imponibilità?

Commercio: diaria non dovuta se la ditta paga tutte le spese

Lavoro da cinque anni per un'azienda che applica il Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) Commercio terziario. A volte mi è stato chiesto di recarmi in trasferta al di fuori del territorio del Comune in cui l'azienda ha la sede. Mi sono accorto che in busta paga mi sono sempre state rimborsate le spese vive (pasto, taxi), ma non mi è stata mai pagata la diaria di cui all'articolo 179 del Ccnl citato. Vorrei sapere se il comportamento dell'azienda è corretto o se ho diritto alla diaria.

Gli spostamenti degli addetti in «preparazione» di trasferte

Un'azienda, che applica il contratto collettivo nazionale Chimici artigiani, gestisce le trasferte dei suoi dipendenti (operai e impiegati) in base all'articolo 85, che, tuttavia, non regolamenta le ore di viaggio, le quali non vengono conteggiate nel normale orario di lavoro. In caso di trasferte di più giorni in Italia o all'estero (con viaggi in aereo), come si deve conteggiare l'orario di lavoro? Come si considera il tempo trascorso per passare a prendere l'autovettura aziendale e poi raggiungere il posto di lavoro assegnato, nel caso di trasferta in aereo già concordata e preventivata da tempo?

Per l'opzione donna è ammesso solo il cumulo «interno»

Ho cominciato la mia attività lavorativa nel 1985. Ho qualche vuoto contributivo e ho avuto un figlio in un periodo in cui non ho lavorato. Successivamente ho svolto un'attività in proprio (agenzia viaggi), poi ho avuto un contratto di lavoro subordinato part-time, un contratto di collaborazione e infine sono stata assunta come dipendente. Posso andare in pensione con "opzione donna" unificando il tutto, considerando che ho 60 anni e che con il cumulo supero i 35 anni di contributi?

L'operaio che opera su più cantieri nel comune di Venezia

Un operaio elettricista (lavoratore impegnato sempre in cantieri mobili) di un'azienda di impianti elettrici, che risiede nel comune di Venezia, può aver diritto alla trasferta risarcitoria (esente) per spostamenti su cantieri mobili all'interno del comune di Venezia? Il comune di Venezia si estende dalla terraferma (Chirignago Zelarino, Favaro Veneto, Lido Pellestrina, Marghera, Mestre Carpenedo, Venezia Murano Burano) alle isole e il disagio negli spostamenti è notevole considerando che - soprattutto su Venezia e isole - lo spostamento può avvenire solo con mezzo pubblico (vaporetti/traghetti sovraffollati) e con tempi molto dilatati rispetto allo spostamento in terraferma. Quale strumento può adottare l'azienda affinché l'eventuale trasferta esente corrisposta al dipendente per il disagio non venga contestata in quanto il luogo di lavoro è lo stesso del comune di residenza?

La formazione fuori sede va trattata come trasferta

Un lavoratore ha partecipato, come richiesto dall'azienda, a un convegno di aggiornamento, che ha avuto una durata complessiva pari a quattro ore. Per raggiungere il luogo del convegno il lavoratore ha dovuto utilizzare due mezzi di trasporto (auto e treno); tra convegno e viaggio di andata e ritorno, il tempo complessivamente impiegato è stato di circa 16 ore. Il contratto collettivo nazionale di riferimento è il Ccnl Alimentari Industria, secondo cui - per le trasferte - le ore di viaggio vengono pagate al 100% della retribuzione quando sono coincidenti con l'orario di lavoro, e al 65% della retribuzione se non coincidenti con tale orario. Vorrei sapere se tali ore vanno trattate e retribuite come trasferta, anche se si trattava di un convegno di aggiornamento.

I diritti del dipendente nominato giudice popolare

Sono dipendente di un'azienda privata, soggetto al contratto di lavoro per le aziende manifatturiere di pelli e cuoio. A fine settembre 2023, ho ricevuto l'incarico di giudice popolare. In azienda mi hanno detto che tutte le ore di assenza per l'incarico ricevuto dovranno essere da me recuperate, in quanto, al 31 dicembre 2023, ho un saldo orario negativo pari a quasi 90 ore. Vorrei sapere se, effettivamente, queste ore di assenza possono essere scalate dal monte ore per permessi e se, di conseguenza, vanno recuperate.

Così, l'indennità di trasferta nel settore Edilizia Industria

Ho un cliente imprenditore del settore Edilizia Industria, che applica il relativo Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) e il contratto integrativo territoriale edile della provincia di Milano. Questo soggetto ha scelto di inserire in busta paga le indennità di trasferta in Italia. Tali indennità di trasferta assorbono anche le indennità di mensa e di trasporto?

Trasferta: i tempi di viaggio restano fuori dall'orario

Ho un contratto a tempo indeterminato part time di sei ore giornaliere (dalle 8.30 alle 14.30) nel settore del credito. Dovrò recarmi in trasferta, su richiesta del mio datore di lavoro, per partecipare a un evento. Il viaggio di ritorno, di circa tre ore (dalle 15 alle 18), risulta fuori dal mio orario di lavoro giornaliero. Le ore di viaggio sono computabili nell'orario di lavoro?

Sono compatibili i rimborsi non compresi nell'imponibile

Sono un ex dipendente di una società privata andato in pensione con "quota 100" al 31 dicembre 2020.Attualmente sono iscritto, come agronomo, all'Ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali e sono interessato a candidarmi per il nuovo Consiglio dell'Ordine provinciale nel quadriennio che sta per cominciare.I consiglieri non percepiscono alcun reddito - in forma di gettoni di presenza o altro - ma solo rimborsi spese per eventuali trasferte fuori regione. Trattandosi comunque di una carica continuativa, in caso di mia elezione nel consiglio, la pensione che percepisco con "quota 100" può essere sospesa per incompatibilità, in base alla circolare Inps 117/2019?

La «quota 100» è cumulabile con l'indennità di trasferta

Un lavoratore andato in pensione con "quota 100" ha la carica di amministratore unico in due società immobiliari di cui non è socio. Il pensionato non percepisce alcun compenso quale amministratore unico, ma percepirà dei rimborsi chilometrici per le trasferte che effettuerà nell'interesse della società.Tale situazione potrebbe avere ripercussioni sulla pensione?