Società di ingegneria: basta la contribuzione a Inarcassa
Una neo-società di ingegneria è costituita da due ingegneri e un architetto. Tutti i soci sono titolari di una partita Iva individuale, sono iscritti a Inarcassa e fatturano sia alla società che a soggetti terzi. Sulle fatture che emette, la società addebita il contributo integrativo del 4% di Inarcassa, che riversa annualmente all'ente. I soci non percepiscono alcun compenso come amministratori. I soci devono iscriversi alla gestione separata Inps e versare i contributi all'ente, sull'utile conseguito dalla società, a prescindere dalla distribuzione, come avviene per le Srl artigiane, in cui i soci lavoratori versano i contributi Inps artigiani sull'utile raggiunto? La domanda si pone in quanto Inarcassa, nel proprio regolamento, stabilisce che per le società di ingegneria non è dovuto alcun contributo soggettivo sull'utile conseguito dalla società, a differenza di quanto avviene per le società tra professionisti (Stp), nelle quali i soci versano il contributo soggettivo del 12% in base alla quota di partecipazione sull'utile conseguito dalla Srl.
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