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I criteri di esonero dal visto con l'adesione al Cpb '24-'25

Un contribuente, che ha aderito al concordato preventivo biennale (Cpb) per gli anni 2024 e 2025, presenta, nella dichiarazione Iva 2026 (relativa al 2025), un credito Iva di 150mila euro. Può utilizzarlo in compensazione tramite modello F24, senza visto di conformità, fino a 70mila euro, grazie al beneficio previsto dal Cpb? Oppure, per utilizzare il credito (in tutto o in parte), è comunque necessario apporre il visto di conformità sulla dichiarazione Iva?

Se dopo l’adesione al Cpb c’è la cessazione dell’attività

Un contribuente ha aderito al concordato preventivo biennale (Cpb) 2024/2025. La conclusione dell'attività, intervenuta nell'anno 2025, è causa di cessazione degli effetti del Cpb per il periodo d'imposta suddetto. Premesso che dalla dichiarazione Iva del contribuente, relativa al periodo d'imposta 2025, emerge un credito, si chiede se i benefici premiali legati al Cpb (esonero dal visto di conformità del credito Iva fino a 70mila euro) sono cessati per effetto della causa di cessazione sopra indicata.

Cpb: per l’Iva doppio limite su rimborsi e compensazioni

Una società ha aderito al concordato preventivo biennale (Cpb) 2024-2025. Dalla dichiarazione Iva per l’anno 2025 scaturisce un credito di 118mila euro. Tra i vantaggi legati all'adesione al Cpb, risulta l'esonero dal visto di conformità fino a 70mila euro per le compensazioni, e fino a 70mila euro per i rimborsi. I due limiti sono distinti e separati? In altre parole, la società può utilizzare 70mila euro in compensazione e chiedere 48mila euro a rimborso, senza dover apporre il visto di conformità e senza garanzie?

Esonero dal visto «Iva» nel biennio in cui opera il Cpb

Una società ha aderito al Cpb (concordato preventivo biennale) 2024-2025 e non aderirà al Cpb 2026-2027. L'esonero dal visto di conformità, per la compensazione del credito Iva fino a 70mila euro, trova applicazione al credito Iva che emerge dalla dichiarazione Iva 2026, riferita al periodo d'imposta 2025?

Cpb: adesione ed esonero dal visto per compensare il credito Iva

Per quel che riguarda l'esonero dall'applicazione del visto di conformità, per i soggetti che hanno aderito al concordato preventivo biennale (Cpb) 2024-2025, in riferimento al credito Iva 2024 (dichiarazione Iva 2025), si chiede se una Snc che presenta un credito Iva relativo al 1° trimestre 2025 pari a 35mila euro e voglia chiederlo in compensazione dopo aver aderito al Cpb, possa non applicare il visto di conformità.

La compensazione dell'Iva dopo l'adesione al Cpb

Una Srl, che ha aderito al concordato preventivo biennale (Cpb) 2024-2025, vanta un credito Iva maturato al 31 dicembre 2024. Può utilizzare tale credito in compensazione nel 2025, senza attendere la presentazione della dichiarazione Iva annuale e i 10 giorni successivi? Inoltre, può evitare di apporre il visto di conformità per le compensazioni Iva del credito eccedenti i 5.000 euro, perché esonerata in seguito all'adesione al concordato?

Il Ravvedimento speciale versato direttamente dalla Srl trasparente

I soci di una Srl in regime di trasparenza hanno provveduto a versare autonomamente la maggiorazione del secondo acconto del Cpb (l'Irap è stata versata dalla Società), in quanto la società ha aderito al concordato. Dal momento che la Srl vanta un credito Iva compensabile, si chiede se può provvedere a effettuare il ravvedimento speciale per gli anni 2018-2022 effettuando la compensazione con il credito suddetto senza passare per i soci.