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17 quesiti trovati
Compensi sportivi, i limiti per non influire sul «carico»
Si chiede se, a seguito della riforma del lavoro sportivo a opera del Dlgs 36/2021, il marito, titolare di partita Iva in regime forfettario, che percepisce compensi annui da un'associazione sportiva dilettantistica (Asd), come lavoratore sportivo, per un importo non superiore a 15mila euro, e, allo stesso tempo, è titolare di redditi da fabbricati inferiori a 2.840,51 euro, può essere considerato a carico della moglie. La coniuge può scaricare le cure odontoiatriche del marito? In caso affermativo, è corretto intestare le fatture alla moglie e, nella descrizione, inserire la dicitura «per prestazioni mediche effettuate nei confronti del coniuge a carico»?
Lavoro sportivo: ogni introito concorre al tetto dei 15mila €
È possibile svolgere attività di lavoro sportivo dilettantistico con partita Iva, in regime forfettario (codice Ateco 85.51.01 - Insegnamento di pilates fornito da insegnanti e istruttori indipendenti), e, nel contempo, stipulare un contratto di collaborazione coordinata e continuativa con un'associazione sportiva dilettantistica (Asd), come tecnico sportivo dilettante, incaricato delle organizzazione delle attività sportive dell’Asd? Il contratto di co.co.co prevede 24 ore settimanali, al netto della eventuale assistenza agli atleti impegnati in attività agonistiche. Nel calcolo della soglia di 15mila euro, per l'esenzione dalla ritenuta d'acconto ai fini della compilazione dell'autocertificazione, che tale soggetto deve rilasciare all’Asd che gli eroga il compenso come tecnico sportivo, questo soggetto deve tenere conto anche degli incassi relativi alla partita Iva, oppure solo degli introiti derivanti dal contratto di co.co.co?
Le Asd e il rimborso di viaggi degli allenatori volontari
Un'associazione sportiva dilettantistica (Asd), riconosciuta dal Coni e iscritta al registro Sport e salute, intende corrispondere a un allenatore, che presta la propria attività come volontario, dei rimborsi chilometrici, calcolati sulla base delle tabelle Aci, per il tragitto percorso dalla propria abitazione alla palestra dove hanno luogo gli allenamenti. Qual è il corretto inquadramento fiscale? Si rientra nel campo dei rimborsi analitici? Esiste un tetto massimo dì corresponsione?
Lavoro sportivo, i vantaggi di tipo fiscale e previdenziale
Un preparatore atletico in regime forfettario, tesserato Coni, presta la sua attività verso privati, associazioni sportive iscritte al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche, nonché società di capitali ordinarie che gestiscono centri sportivi. Si chiede se questo soggetto possa fruire delle agevolazioni contributive e fiscali previste dal Dlgs 36/2021 per i lavoratori sportivi.
Agevolato il maestro di tennis che fattura al singolo atleta
Un maestro federale di tennis, titolare di partita Iva, che fattura direttamente a un atleta tesserato Fitp (Federazione italiana tennis e padel), può accedere alle agevolazioni previste per i lavoratori sportivi dal Dlgs 36/2021?
Forfait negato all'ex collaboratore sportivo che non cambia datore
In tema di collaboratori sportivi, se un istruttore svolge l’attività in maniera continuativa e abituale, avrà necessità di aprire una partita IVA. È possibile adottare il regime forfettario anche se di fatto l'attività verrà svolta prevalentemente nei confronti del del precedente datore di lavoro (Associazione sportiva dilettantistica) per cui era inquadrato come collaboratore sportivo?
Il forfait e i limiti al socio che fattura alla «sua» Asd
Un collaboratore sportivo, socio di un'associazione sportiva dilettantistica (Asd), deve aprire partita Iva come lavoratore autonomo allo scopo di fatturare i compensi percepiti dalla suddetta Asd per le prestazioni svolte come sportivo. Può, questo soggetto, optare per il regime forfettario o la partecipazione nell'Asd è da considerare causa di esclusione per l'accesso a tale regime?
Il regime Irap applicabile alle Srl sportive e alle Asd
In tema di Irap per le attività sportive dilettantistiche, con la sentenza n. 29254/2023 della Corte di cassazione (Sezione V civile), sembra che se l'attività sia svolta sotto forma di società di capitali (quindi anche Srl), oppure di società cooperativa di produzione e lavoro, l'imposta non sia applicabile (a prescindere dalla Regione ove si trovala sede legale), mentre se l'attività è svolta sotto forma di associazione, l'imposta è dovuta. È davvero così?
Possibile forfait per titolari di vecchi contratti sportivi
Con l'entrata in vigore della riforma dello sport (Dlgs 36/2021, e relative integrazioni apportate dal Dlgs 120/2023), un contribuente con contratto sportivo, si trova a scegliere tra collaborazione coordinata e continuativa sportiva e apertura della partita Iva. Nel secondo caso, potrebbe aderire al regime forfettario, in quanto, in precedenza, ha percepito redditi diversi, o sussiste il vincolo della non prevalenza di fatturato verso l'ex datore di lavoro (una palestra in forma di Asd, associazione sportiva dilettantistica)? Nel caso in cui, invece, optasse inizialmente per la collaborazione coordinata e continuativa, e successivamente volesse aprire la partita Iva, perderebbe l'opzione per il 5 per cento (a causa della mera prosecuzione dell'attività svolta sotto forma di lavoro dipendente/autonomo)?
L'allenatore autocertifica i compensi ricevuti dalle Asd
Nell'anno solare 2021, un allenatore di calcio, attivo nei settori giovanili, ha esercitato la propria attività contemporaneamente per più associazioni sportive. Ricevute tutte le certificazioni uniche, si è accorto che ha superato di poco la quota dei diecimila euro. Su chi ricade la responsabilità del mancato versamento dell'imposta sostitutiva? Il percettore deve comunicare il superamento del limite all'ultima società sportiva che, in ordine di tempo, ha effettuato il bonifico del compenso, oppure va considerato il periodo indicato nei vari contratti?
Per la tassazione agevolata il coniuge può essere a carico
Mia moglie tiene corsi di attività motoria per un'associazione sportiva dilettantistica e percepisce un compenso sottoposto a tassazione agevolata (esenzione fino a 10mila euro e aliquota del 23% a titolo di imposta, per gli importi superiori a 10mila euro e fino a 28.158 euro).Vorrei sapere se il suo reddito rileva ai fini del calcolo per verificare se è da considerare fiscalmente a mio carico.
La spesa per il chinesiologo è esclusa dalla detrazione
Vorrei sapere se le prestazioni rese da un chinesiologo iscritto al relativo albo sono detraibili, ai fini fiscali, nella misura del 19% sulla parte eccedente l'importo di 129,11 euro.





