Lavoro e previdenza

  • Risultati Ricerca

  • 1151 quesiti trovati

Quali termini per presentare domanda di certificazione Ape

Ho compiuto 63 anni il 30 aprile 2026, e ho finito di beneficiare della Naspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego) il 10 aprile 2026. Inoltre sono in possesso del requisito dei 30 anni di contributi. Vorrei sapere se posso presentare già adesso domanda di certificazione per l’Ape sociale, senza aspettare il raggiungimento dei 63 anni e cinque mesi di età.

Il bonus «Giorgetti» si può chiedere entro la fine del ‘26

Sono un operatore sociosanitario che lavora nel settore privato. Ai fini della pensione, ho maturato contributi per un totale di 42 anni e 10 mesi. A 59 anni di età, ho diritto al bonus Giorgetti?

Il cumulo di due posizioni una volta arrivati a 67 anni

Andrò in pensione a gennaio 2027 per raggiunti limiti di età (67 anni). Dagli estratti contributivi Inps ho scoperto di avere - oltre alla contribuzione dal 1992 a oggi nella gestione dipendenti pubblici - 128 settimane nel regime generale Inps, comprensivi del periodo di servizio militare e di un periodo come precario nella Pa. Ho interpellato più di un Caf a proposito del cumulo delle due posizioni, operazione che da alcuni mi è stata sconsigliata. Qual è il parere dell’esperto?

Quota 103 possibile per chi aveva i requisiti nel 2023

Sono dirigente di un’azienda sanitaria e compierò 65 anni nel corso del 2026. Con le ricongiunzioni ho raggiunto i 43 anni di contributi utili, ai fini del diritto a pensione, al 31 dicembre 2025. La legge di Bilancio per il 2024 (n. 213/2023) ha stabilito una revisione delle aliquote di rendimento per gli iscritti alla Cpdel (Cassa pensioni dipendenti enti locali), utilizzate per calcolare le quote retributive della pensione fino al 31 dicembre 2025, meno favorevoli, che si applicano solo per chi esce in anticipo. La legge di Bilancio per il 2025 (n. 207/2024) ha poi eliminato il limite ordinamentale dei 65 anni nel pubblico impiego, equiparandolo alla vecchiaia. Per questo motivo l’amministrazione non risolve il rapporto di lavoro al compimento del 65° anno e, se decidessi di dimettermi, otterrei la pensione con le aliquote di rendimento del 2024. Potrei uscire avvalendomi della quota 103 secondo la legge in vigore nel 2023 - quindi prima della revisione delle aliquote di rendimento e prima della trasformazione “interamente retributiva” di quota 103 -, anche se ho nel frattempo maturato i requisiti previsti dalla legge "Fornero"?

Il periodo di leva militare aumenta anche l'«assegno»

Ho svolto servizio di leva obbligatorio dal novembre 1989 all'ottobre 1990. Sono entrato nella polizia di Stato a giugno 1999, non avendo svolto attività lavorativa nel periodo intermedio. Ho chiesto e ottenuto dall'Inps che il servizio fosse registrato nell'estratto conto contributivo. Vorrei sapere se l'anno di leva, oltre a essere utile quale periodo figurativo ai fini del diritto alla pensione, influisce anche sull'importo dell'assegno pensionistico. .

Quando il Firr va versato all'agente dalla mandante

Un mio cliente è un agente, il cui rapporto di agenzia è cessato in data 31 dicembre 2025. In sede di verifica sul portale Enasarco ho riscontrato che, per tale posizione, non è possibile effettuare il versamento del Firr (fondo indennità di risoluzione del rapporto) tramite la consueta distinta Enasarco, ma viene indicato che l’importo dev'essere liquidato direttamente dalla società mandante all’agente, con applicazione della ritenuta fiscale del 20 per cento. Io invece ritengo che, nel caso di cessazione del rapporto al 31 dicembre, il Firr maturato vada versato dalla mandante alla fondazione Enasarco, la quale provvederà successivamente alla liquidazione all’agente, trattandosi di cessazione coincidente con la chiusura dell’anno. Qual è il parere dell'esperto?

Gli obblighi per il pensionato iscritto all'Albo avvocati

Sono un ex carabiniere di 66 anni, in pensione. Da circa tre anni sono iscritto all’Albo avvocati; esplico la mia attività non a tempo pieno, e prevalentemente in favore di associazioni di consumatori o enti senza fini di lucro, ragion per cui mi vengono riconosciuti prevalentemente rimborsi spese. La residuale attività di patrocinio forense non supera comunque il reddito di cinquemila euro annui. Vorrei sapere se devo aprire la partita Iva e corrispondere i contributi minimi alla Cassa forense. A quali obblighi fiscali e previdenziali sono tenuto? Dopo cinque anni di iscrizione alla Cassa forense, ho diritto al ricalcolo o al ricongiungimento per i contributi versati?

La domanda di Ape sociale dopo aver esaurito la Naspi

Ho compiuto 63 anni e, a inizio di aprile 2026, ho finito di percepire la Naspi (nuova assicurazione sociale per l’impiego) che mi è stata riconosciuta a seguito di licenziamento. Avendo versato quattro anni di contributi nella gestione separata e 26 anni come lavoratore dipendente (compresi periodi di disoccupazione, che vedo nel mio estratto conto, utili al calcolo), posso presentare, entro luglio 2026, la domanda di certificazione Ape (anticipo pensionistico) sociale? Mi sembra di capire che anche i periodi di disoccupazione concorrano al raggiungimento dei 30 anni contributivi.

Isee e sussidi

Nella Dsu va inserito anche il conto PayPal

Ho un conto PayPal collegato a una carta ricaricabile bancaria senza Iban, che utilizzo solamente per piccoli acquisti online. Il ministero del Lavoro e delle politiche sociali, nelle faq - risposte a domande frequenti - Isee (indicatore della situazione economica equivalente) risalenti al 2016, lo ha inquadrato come strumento di pagamento, ritenendo non necessario l'inserimento nella Dsu (dichiarazione sostitutiva unica); tuttavia alcuni centri di assistenza fiscale ritengono che anche tale conto vada riportato. Chiedo, pertanto, se ai fini dell'ottenimento dell'Isee, il conto PayPal è una componente patrimoniale che va inserita nella Dsu.

Isee e sussidi

Mantenimento diretto dei figli, autocertificazione degli «ex»

Ho letto la seguente faq (risposta a domanda frequente) sul sito dell'Inps: «Domanda: Un genitore A e i suoi figli minori, con una sentenza del Tribunale che stabilisce il mantenimento diretto dei figli da parte di entrambi i genitori, possono escludere il genitore B dal calcolo della componente attratta o aggiuntiva? Risposta: Sì, poiché la sentenza del Tribunale richiede il mantenimento diretto dei figli da entrambi i genitori, il genitore B può essere escluso dal calcolo della componente attratta o aggiuntiva». Sto facendo l'Isee precompilato e ho riscontrato che, nelle casistiche da barrare per escludere il genitore B, non è prevista questa situazione. Come devo comportarmi per non sbagliare? Posso barrare la casella che prevede il mantenimento anche se, nel mio caso, non c'è un importo versato a tale titolo?

Le 10 ore annue di permesso per visite e analisi mediche

Vorrei un chiarimento sulla fruizione delle 10 ore annue di permesso per effettuare visite, esami strumentali, analisi chimico-cliniche e microbiologiche nonché cure mediche frequenti, rientrando nella casistica prevista dalla legge 106/2025, recante «Disposizioni concernenti la conservazione del posto di lavoro e i permessi retribuiti per esami e cure mediche in favore dei lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche», ossia visite/esami/cure mediche in presenza e attinenti a patologie come quelle citate, che comportino invalidità pari o superiore al 74 per cento, oppure per figli minori titolari di indennità di frequenza. Ho chiesto tali permessi per l'intera giornata - chiedendo il cumulo con i permessi individuali - e ho consegnato un’Ass (attestazione struttura sanitaria) che riporta la data e l'orario, per un totale di tre ore di presenza in struttura. Vorrei sapere se, in base alla legge 106/2025, nelle ore di permesso devono essere calcolate solo quelle di presenza in struttura, oppure se si possono includere i tempi per andare e tornare da casa.

La pensione di chi ha lavorato in Francia e in Inghilterra

Ho iniziato a contribuire per la mia pensione a 25 anni, lavorando con un progetto europeo (di sei mesi) e poi con un contratto di dottorato in Francia, dall'ottobre 2012 all'ottobre 2018. Da novembre dello stesso anno ho lavorato con contratto di post dottorato in Inghilterra, e ora tornerò a fare ricerca in Francia, come dipendente del Cnrs (Centre national de la recherche scientifique). Potrò ricongiungere i vari contributi per una unica pensione?