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Iva

Scaduti i termini per l'integrativa della dichiarazione 2018

Vorrei sapere qual è il termine ultimo per presentare una dichiarazione integrativa Iva per il 2018.

Terzo settore

Prestazioni artistiche retribuite tra associazioni culturali

Un'associazione culturale non iscritta la Runts (Registro unico nazionale del terzo settore) opera nel campo musicale e riceve, in base ad accordi informali e con una frequenza di due o tre volte nell'arco di un anno, prestazioni artistiche da parte di un'altra associazione culturale, che viene retribuita con modalità tracciata. Queste prestazioni possono essere considerate escluse da Iva in base all'articolo 4, comma 4, del Dpr 633/1972? Si precisa che le due associazioni culturali non hanno alcun rapporto associativo in comune, né tra di loro né verso un ulteriore ente affiliante, e operano nello stesso ambito territoriale regionale.

Terzo settore

Coop sociale, esente l'immobile usato per scopi istituzionali

Le cooperative sociali possono beneficiare dell'esenzione Imu? In caso affermativo, quali sono le condizioni che devono essere rispettate?

Terzo settore

Istanza online per togliere subito l'Onlus dall'Anagrafe

Nell'ottobre 2025, è stata conclusa la procedura di scioglimento di una Onlus, la quale, però, non è ancora stata cancellata dall'Anagrafe delle onlus, e ha tuttora il codice fiscale, in attesa del benestare per la devoluzione del patrimonio residuo. Tale ente è ancora presente negli elenchi di cui all'articolo 12 del Dl 202/2024, convertito in legge 15/2025, in base al quale, anche per l’anno finanziario 2025, le Onlus iscritte all’Anagrafe continuano a poter essere destinatarie della quota del 5 per mille dell’Irpef. Qual è la procedura per depennare la Onlus, evitando, così, l'eventualità di vedersi chiedere la restituzione di un accredito che presumibilmente l'ente non riceverà, in quanto anche il conto bancario e il codice fiscale verranno a breve chiusi?

Bonus edilizi

Sismabonus post permuta, detrazione in dieci anni

Un contribuente ha sottoscritto una permuta nel 2023. La costruzione è stata completata nel 2024 e, sempre nel 2024, è avvenuto l’atto di identificazione catastale. A quel punto, l’immobile è divenuto in possesso di tutti i requisiti per godere della detrazione sismabonus. Poiché la permuta è intervenuta nel 2023, ma, in quell’anno, non sussistevano i requisiti per godere dell'agevolazione sismabonus, il contribuente poteva fruire della detrazione a partire dal 2024, in cinque anni. Dato che nel modello Redditi è possibile ripartire la detrazione solo in 10 anni, secondo la nuova normativa, come si deve procedere?

Bonus edilizi

Se il credito da bonus edilizio non compare nella piattaforma

Un contribuente nel 2024 e 2025 ha dimenticato di comunicare, nella piattaforma cessione crediti sul sito dell'agenzia delle Entrate, di voler utilizzare il credito da bonus edilizi in compensazione con gli F24. Per tali anni ormai il credito è perso, ma per gli anni successivi, dal 2026 al 2028, può comunicare la volontà della compensazione? Per altri crediti la richiesta è stata effettuata all'inizio di ogni anno e il credito è stato compensato mentre nella piattaforma, quando si clicca di voler portare in compensazione il credito per bonus edilizi il programma dell'agenzia riporta il messaggio "nessun credito presente", anche se i crediti sono presenti nel prospetto del monitoraggio dei crediti tracciabili. Come si può risolvere il problema?

Terzo settore

Biglietti dell’Ets: modalità secondo il volume d’affari

Una fondazione, ente del terzo settore (Ets), iscritta al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts) si occupa di attività teatrale. Ogni volta che organizza un concerto e/o una rappresentazione, essa invia una comunicazione alla Siae, con emissione, da parte di quest'ultima, della relativa fattura, contenente l’addebito dei diritti. Dato che, dal 1° gennaio 2026, i corrispettivi derivanti dalla vendita dei biglietti emessi in occasione delle rappresentazioni teatrali sono da considerare esenti ai fini Iva - e non più fuori campo Iva - la fondazione deve dotarsi di un bollettario di ricevute fiscali, da rilasciare ai propri utenti, oppure è necessario un registratore di cassa?

Bonus edilizi

Prima casa con agevolazioni anche ante trasferimento

Un soggetto è in procinto di acquistare un appartamento con i benefici “prima casa”, e vi trasferirà la residenza non appena saranno completati i lavori di ristrutturazione. A lavori iniziati, egli acquisterà due elettrodomestici e alcuni mobili, che rientrano tra quelli per i quali si può fruire del “bonus mobili”. Tale soggetto potrà fruire della detrazione del 50 per cento, sull'arco di 10 anni, di quanto speso per i lavori di ristrutturazione e per i mobili/elettrodomestici, anche se, al momento del sostenimento delle relative spese, non aveva ancora trasferito la propria residenza nell'immobile acquistato?

Bonus edilizi

Così l'amministratore attesta le opere sulle parti comuni

Le istruzioni del modello 730 chiariscono che le spese di manutenzione, sia ordinarie che straordinarie, sulle parti comuni condominiali sono detraibili se documentate da una certificazione rilasciata dall'amministratore di condominio. Si chiede se, a fronte di diverse spese di manutenzione, la certificazione rilasciata a ogni condomino possa essere unica e di importo cumulativo, oppure debba essere distinta per ogni singola spesa. Si chiede, inoltre, quali siano le responsabilità e le conseguenze, per l'amministratore, in caso di mancato rilascio, da parte sua, di tale certificazione, anche quando l'importo della detrazione di ogni condomino sia limitato.

Bonus edilizi

Lavori interrotti con eventuale verifica della plusvalenza

Nel 2021, sono state avviate, in un appartamento, opere che fruivano del superbonus al 110 per cento. Nel 2024, è stato revocato il mandato all'impresa, a causa del mancato completamento dei lavori, e, nel 2025, l'unità immobiliare è stata messa in vendita, con rogito che si stipulerà a breve. Vorrei sapere se devo pagare la plusvalenza anche se i lavori del 110% sono stati interrotti.

Iva

Il mancato invio alle Entrate di fatture intracomunitarie

Si chiede quali sanzioni vengono applicate nel caso in cui una ditta abbia registrato con l'integrazione le fatture di acquisto intracomunitarie, dimenticando, però, di inviarle all'agenzia delle Entrate.

Iva

I cambiamenti per le imprese sociali in forma di società

L'articolo 4 del Dlgs 186/2025 - entrato in vigore il 13 dicembre 2025 - estende l'aliquota Iva del 5% alle prestazioni di cui ai numeri 18, 19, 20, 21 e 27-ter dell'articolo 10, comma 1, del Dpr 633/1972 (decreto Iva), rese dalle imprese sociali costituite nelle forme di cui al libro V, titolo V, del Codice civile. Quando fu introdotta, a decorrere dal 1° gennaio 2016, l'aliquota del 5% per le cooperative sociali e i loro consorzi, l'agenzia delle Entrate, con la circolare 31/E/2016, chiarì che la nuova disciplina si applicava «alle operazioni effettuate sulla base di contratti stipulati, rinnovati o prorogati successivamente alla data di entrata in vigore della presente legge (articolo 1, commi 960, 962 e 963, della legge 28 dicembre 2015, n. 208/2015, di Stabilità per il 2016, ndr)», permanendo, quindi, l'esenzione Iva per i servizi disciplinati da contratti stipulati prima della data di entrata in vigore della legge in questione. Si chiede se, per analogia, la nuova disciplina possa ritenersi applicabile alle imprese sociali limitatamente ai contratti stipulati, rinnovati o prorogati successivamente alla data di entrata in vigore del Dlgs 186/2025 oppure se, già dal 13 dicembre 2025, le prestazioni di cui ai citati numeri dell'articolo 10, comma 1, del decreto Iva, rese dalle imprese sociali, siano da assoggettare a Iva al 5 per cento.