CI SI PUÒ OPPORRE AGLI ATTI DI DONAZIONE «IN DANNO»
Una famiglia è composta da sei persone: due genitori e quattro figli (due maschi e due femmine). Il padre e i due maschi sono coltivatori diretti. Il padre è proprietario di diversi ettari di vigna altamente remunerativa. I figli possiedono alcuni ettari, acquistati negli anni con il decisivo contributo paterno per pagare i relativi mutui. L'uva viene conferita alla locale cantina sociale, presso cui i tre sono soci. Le figlie femmine, coniugate da 30 anni, sono state sempre escluse da ogni beneficio economico derivante dal reddito dei terreni del padre, che ora è novantenne e malato. Quattro anni fa, senza informare le figlie, ancora capace di intendere e di volere, con contratto pluriannuale il padre ha dato in affitto i suoi terreni ai due figli maschi, con un canone minimo, nell'intento di escludere dal reddito le figlie e la moglie. Potranno le due figlie avviare ora (o alla morte del padre) una richiesta di annullamento dei contratti di affitto, per liberare da ogni vincolo i terreni che avranno in eredità?
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