Le tutele in caso di errata attribuzione di consumi di gas
Sono proprietario di un appartamento in un supercondominio. A fine dicembre 2025 l’amministratore mi ha comunicato l'addebito relativo al consumo del riscaldamento nella stagione 2024-25 per un importo superiore del 160% rispetto alle stagioni precedenti. Sia l’amministratore del condominio che il gestore dell’impianto non hanno mostrato alcun interesse per verificare la correttezza di tale addebito. Soltanto a febbraio, dietro mia esplicita richiesta, un tecnico del gestore ha sostituito il cronotermostato dell’appartamento, avendo riscontrato relé non funzionanti, ma non identificabili dall’interfaccia utente, con conseguente perdurare del danno fino a questo intervento. Considerata l’inerzia sia dell’amministratore sia del gestore nonostante le diverse e-mail e pec a loro inviate, e alla luce dell’allegato 9, punto 2, del Dlgs 73/2020, che stabilisce l’obbligo di informazione sui consumi almeno due volte l’anno, e delle norme Uni, riguardo ai consumi anomali, chiedo se esistano i presupposti giuridici per un'azione legale tendente al recupero di circa duemila euro pagati in più dell’anno precedente.
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