Contabilità, bilancio e Nfr

    Contributo Zes extra, vale il principio di competenza

    Una società,Bche ha effettuato un investimento produttivo in un'area del Sud, è risultata beneficiaria del credito d’imposta Zes. Questo credito è stato contabilizzato nel rigo A5 - «Altri ricavi e proventi» del conto economico e viene riscontato annualmente in relazione alla vita utile dell'impianto stesso, concorrendo pro quota al reddito di ogni anno, parallelamente alla contabilizzazione dell'ammortamento. Al contempo, la società si è aggiudicata anche il credito Zes integrativo, vale a dire un'ulteriore porzione di credito d'imposta, che, però, allo stato attuale, è utilizzabile solo entro il 31 dicembre 2026. La società ha la certezza di non poterlo utilizzare tutto entro quella data. Non sembra, quindi, possibile adottare un criterio d’imputazione contabile uguale a quello del credito standard, rapportandolo alla vita utile dell'impianto, ma appare preferibile contabilizzare ogni utilizzo come sopravvenienza tassabile nel medesimo anno, trascurando di rilevare la porzione di credito d'imposta non utilizzata dopo il 31 dicembre 2026. Si chiede se tale approccio sia corretto.

    • Quesito con risposta a cura di

      Gianpiero Notarangelo

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