Così le fatture per mobili ceduti e installati negli Usa
Una ditta vende cucine, mobili e armadi all'estero (principalmente negli Stati Uniti), con relativo montaggio in loco dei beni su immobili di proprietà di società (si tratta, generalmente, di alberghi). Si precisa che, per l'installazione in loco, la ditta generalmente si avvale di propri dipendenti o di collaboratori italiani titolari di partita Iva. Fino al 2023, la ditta emetteva un'unica fattura, indicando il valore della merce venduta e i costi di installazione, calcolati preventivamente. Questa fattura, ex articolo 8 («Cessioni all'esportazione») del Dpr 633/1972, viaggiava con la merce per lo sdoganamento. Dal 2024, invece, la ditta emette due fatture distinte: una che riporta solo il valore della merce per lo sdoganamento e un'altra, successiva, per il montaggio e l'installazione in loco. Considerato che le spese per installazione e montaggio superano il 15% del valore della merce, in base a quale articolo dovrebbe essere emessa la seconda fattura, relativa solo al montaggio e all'installazione? Finora è stato indicato l'articolo 8 del Dpr 633/1972 per entrambe le fatture, ma solo quella relativa alla cessione dei mobili passa in dogana.
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