DEMOLIZIONE E RIPRISTINO IN ASSENZA DI CONFORMITÀ
Nel 1985, in un fabbricato degli anni 40 - allora classificato rurale (ora urbano) - è stata aperta una porta sul muro portante esterno, al posto della finestra (con le medesime dimensioni), al fine di accedere, attraverso un terrazzo, all’abitazione che si era realizzata a seguito di un atto di divisione, e senza svolgere alcuna pratica in Comune (presumibilmente, per ignoranza la pratica era stata ritenuta non necessaria).Non è stata presentata domanda di condono nel 1986 e neanche nel 2003. È possibile sanare ora la situazione, e con quali conseguenze? Dato che sono stati conservati sia l’infisso che i mattoni (si tratta di una facciata "a vista"), è possibile fare il ripristino e iniziare una regolare pratica edilizia?Si precisa che attualmente l'immobile si trova in una zona agricola di interesse paesistico e che, dal punto di vista sismico, rientra nella classe 2.
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