Il condomino «non allacciato» paga la gestione della caldaia
Fin dalla costruzione del palazzo, nel 1920, il mio appartamento non è stato collegato all’impianto di riscaldamento centralizzato (mancano i tubi di collegamento). Circa 20 anni fa ho acquistato l’immobile e ho messo un impianto di riscaldamento autonomo. In questi anni non ho mai pagato le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria del riscaldamento, perché, non essendo un distacco ma un non allacciamento, non ho creato aggravi finanziari ai condòmini. Il condominio non ha mai obiettato, ma nell'ultima riunione di condominio si è accennato a una mia partecipazione monetaria relativa al possesso della caldaia centralizzata e a un possibile contributo da versare dopo la verifica della dispersione energetica di ogni singolo appartamento che dovrà essere fatta obbligatoriamente da un tecnico, visto che il condominio ha installato le termovalvole. È vero? Se sì, mi può indicare le normative di riferimento?
Quesito con risposta a cura di
Silvio Rezzonico
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