Il pro quota al coerede e il consenso degli altri
A seguito della morte di una zia di mia moglie, un notaio ha effettuato la successione in base a quanto riportato nel testamento e l'ha registrata presso l'agenzia delle Entrate. I beni ereditati, tra cui azioni, titoli e conti correnti bancari erano depositati in due banche. La prima, dopo la successione, ha liquidato le spettanze e chiuso il conto in breve tempo, mentre la seconda ha temporeggiato adducendo varie scuse tra cui le ferie dell'impiegata che curava la pratica, la dipendenza dalla sede centrale, eccetera. Durante questo periodo di stasi, è venuto a mancare uno dei coeredi e la banca, subito informata, ha bloccato la pratica, dicendo che aspetta la successione degli eredi del defunto per liquidare loro la sua quota. Il comportamento della banca è corretto? Gli eredi della zia devono aspettare quanto compete per legge, in base ai tempi della successione del cugino?
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