IMMOBILI CON VIZI INSANABILI: SÌ AL RECESSO DALL'ACQUISTO
Ho presentato a un'agenzia immobiliare l'offerta di acquisto per un appartamento che si trova in un condominio edificato nel 1962 e ho consegnato all'agente un assegno 5mila euro, sottoscrivendo l'impegno a corrispondere la mediazione. Il mio assegno è stato immediatamente consegnato al venditore, che lo ha incassato. Pochi giorni dopo mi è stata consegnata la relazione tecnica nella quale si attestava che l'immobile è «urbanisticamente conforme e quindi commerciabile», ma un geometra da me incaricato ha rilevato, invece, sostanziali difformità, tra cui «l'aumento volumetrico mediante inglobamento di una terrazza nel perimetro edificato e, quindi, con variazione della sagoma edificata» e «difformità di prospetto mediante il tamponamento di finestre e nuove aperture delle stesse».I tecnici comunali hanno convenuto che tali difformità risultano insanabili sotto il profilo vincolistico ambientale ex legge 1497/1939. Ho diritto di recedere dall'impegno d'acquisto? Devo pagare la mediazione? E, infine, l'agente immobiliare ha agito in modo corretto?
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