L'apicoltura è attività agricola e non si applica il forfait
Un mio familiare (iscritto alla Camera di commercio con la qualifica di piccolo imprenditore - sezione speciale - coltivatore diretto) svolge l'attività di apicoltura e vende il miele prodotto sia a privati che a piccoli commercianti.Nel 2019, essendo il suo volume di affari inferiore a 35.000 euro, ha fatturato ai clienti utilizzando il regime forfettario, senza emettere fattura elettronica e apponendo su ogni documento la marca da bollo da 2 euro.Il commercialista, consultato, gli ha detto che non può rientrare nei forfettari nè evitare la fatturazione elettronica.Tuttavia la spiegazione ottenuta dal consulente non mi è apparsa convincente, ritenendo che il mio familiare possa rientrare nel "regime speciale" previsto dall'articolo 34 del Dpr 633/1972, riservato a chi effettua cessioni di prodotti di cui alla tabella a, parte I del Dpr 633/1972. Tale tabella al punto 12, cita infatti proprio il miele naturale. Chi ha ragione? E come può rimediare per le fatture già emesse nel 2019?
Quesito con risposta a cura di
Gian Paolo Tosoni
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