Iva

    L'Ati, la società consortile e il trattamento delle fatture

    In seguito all’aggiudicazione di un appalto del Comune, per la realizzazione di lavori di valorizzazione turistica delle aree di interesse naturalistico delle fiumare e dei parchi naturali regionali, le imprese partecipanti mediante Ati (associazione temporanea d'impresa) decidono di costituire una società consortile, per gestire l'esecuzione dell’appalto stesso. La società consortile agisce in nome proprio e per conto delle imprese socie, e con organizzazione comune dei mezzi necessari per soddisfare i requisiti organizzativi e strutturali, in base alle caratteristiche delle opere da realizzare. Essa fattura all’ente appaltante il corrispettivo dell’appalto, applicando lo split payment, e, nell’esecuzione dell’appalto, si avvale anche di prestazioni rese dai soci. In relazione a queste ultime, si chiede se, per le fatture emesse dai soci alla società consortile, si può applicare il reverse charge, e se tali fatture devono essere successivamente "ribaltate" a tutti i consorziati, unitamente agli altri costi, relativi a forniture di beni e servizi acquistati da terzi per la realizzazione dell’appalto.

    • Quesito con risposta a cura di

      Ciro D'Aries

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